Roma, 28 Novembre 2025 – Mentre la Capitale si prepara ad accogliere nei giardini di Castel Sant’Angelo, Atreju, storico appuntamento annuale di Fratelli d’Italia che quest’anno si terrà dal 6 al 14 dicembre, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni a 48 ore dalla richiesta di un confronto faccia a faccia con la leader del Partito democratico Elly Schlein, allarga il dibattito includendo anche il pentastellato Giuseppe Conte.
“Sono pronta a confrontarmi con l’opposizione, ma ritengo che al confronto debba partecipare anche Giuseppe Conte. Per due ragioni. La prima è che, a differenza di Schlein, il leader M5s è venuto ad Atreju anche negli anni passati e senza imporre alcun vincolo. La seconda è che non spetta a me stabilire chi debba essere il leader dell’opposizione quando il campo avverso non ne ha ancora scelto uno”, scrive Meloni sui social motivando la sua decisione di aprire un confronto a tre.
Le reazioni
Mentre Conte accetta subito l’invito rivoltogli dalla Meloni, affermando che «va sempre bene confrontarsi e dirsi le cose come stanno. Non mi sottraggo certo oggi. Ci sono!», la Schlein commenta la vicenda ospite a Piazzapulita accusando la premier di voler fuggire dal confronto.
«Mi dispiace che Giorgia Meloni abbia rifiutato di fare il confronto con me. Tanto più che l’anno scorso, prima delle europee, aveva accettato di farlo. Mi viene da chiedere che cosa sia cambiato. Forse oggi faccio più paura, visti i risultati elettorali» in riferimento ai risultati in Puglia e Campania, concludendo con un invito al confronto alla kermesse di Fratelli d’Italia esteso a Matteo Salvini e ad Antonio Tajani: «noi portiamo anche Fratoianni e Bonelli. È ridicolo» accusa.
Da Italia Viva Matteo Renzi invita il centrosinistra ad accettare l’invito, “sfruttare questo momento” scrive su Repubblica sottolineando che Meloni sarebbe, dopo le sconfitte elettorali, “nervosa e impaurita”.
Giovanni Donzelli, organizzatore responsabile di FdI si dice dispiaciuto del fatto che che Elly Schlein abba declinato “anche quest’anno” l’invito ad Atreju, sottolineando che la kermesse romana è aperta a chiunque a prescindere dalle idee politiche, poiché “il confronto è il sale dell’impegno politico e tutti gli ospiti sono ben accetti”.