Francia, 240 donne denunciano: «Drogate ai colloqui»

Parigi, 27 Novembre 2025 – Un nuovo scandalo colpisce la Francia, dopo l’arresto dell’ex presidente Nicolas Sarkozy, un’inchiesta giudiziaria ha svelato che più di 240 donne hanno accusato un alto funzionario del Ministero della Cultura, Christian Nègre, che avrebbe trasformato i normali colloqui di lavoro in un incubo, drogandole.

 

Le indagini

Il caso è venuto alla luce nel 2018 in seguito alla denuncia di un collega del funzionario alla Cultura che lo aveva sorpreso a fotografare le gambe di un’alta funzionaria. Le autorità in seguito alla denuncia hanno scoperto un file denominatoEsperimenti”, in cui Nègre annotava l’orario in cui somministrava le bevande corrette e le reazioni delle vittime. L’anno seguente è sospeso dal suo incarico con accuse che vanno dall’uso di sostanze illegali alla violenza sessuale.

«Nessun commento sulla vicenda» – spiega il legale – «finché le indagini proseguono».

Secondo quanto emerso dalle testimonianze raccolte dal The Guardian, Nègre offriva alle donne bevande apparentemente innocue come caffè o tè in cui aggiungeva delle sostanze diuretiche illegali. Successivamente le invitava a proseguire il colloquio all’aperto, spesso con lunghe passeggiate per strade o giardini per osservare le reazioni delle candidate, annotandole.

Le testimonianze

Molte delle donne cadute vittima del funzionario del Ministero della Cultura hanno descritto le stesse sensazioni: bisogno urgente di recarsi in bagno accompagnato da sudorazione, tremori e un generale senso di disagio.

Alcune già da tempo avevano notato gli strani comportamenti dell’uomo come Sylvie Delezenne, una delle vittime, che al The Guardian ha raccontato un episodio che l’ha vista coinvolta. «Ho bisogno di una pausa tecnica» gli avrebbe detto mentre lui continuava a camminare ignorando l’esigenza della donna che, in evidente stato di disagio si è dovuta accovacciate sul bordo di un tunnel che portava a una passerella sulla Senna. «Si è avvicinato, si è tolto la giacca e ha dettoti proteggerò io”. Ho pensato che fosse strano e che avevo rovinato il colloquio».

«Avevo letto l’annuncio di lavoro sui social. Pensavo fosse l’occasione della mia vita e invece è stato un incubo» ha raccontato un’altra delle vittime.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *