Cipressi Mausoleo di Augusto, Rampelli denuncia il taglio

 

Roma, 14 Novembre 2025 – Un duro intervento in aula sul caso dei cipressi abbattuti al Mausoleo di Augusto arriva dal vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia, che ha illustrato un’interpellanza al Governo denunciando lo scempio attorno al celebre monumento romano.

Rampelli parla di una «strage di cipressi del bosco sacro», piante secolari che circondavano la tomba dell’imperatore, precisando: «non è stata dettata da fantasiose malattie dei meravigliosi alberi secolari, non c’è infatti traccia di perizie scientifiche che le certifichino». Secondo il vice presidente, l’abbattimento sarebbe invece «funzionale alla realizzazione di una pavimentazione con camminamento proprio nell’invaso dei cipressi eliminati». Il progetto del Campidoglio, aggiunge, «prevede insomma una terrazza sopra una tomba del I secolo a.C., con tanto di recinzione posticcia e magari un chiosco bar».

Rampelli denuncia inoltre «sacrificato il bosco sacro, il genius loci del complesso monumentale, per un grattacheccaro». Una scelta che definisce «inverosimile», ma che «ha incredibilmente ottenuto nel 2006 il nulla osta della Sovrintendenza capitolina e di quella di Stato». Inoltre punta il dito contro una presunta doppia morale: «le stesse Sovrintendenze che ostacolano l’abbattimento di ecomostri collettivisti degli anni Sessanta e Settanta o oppongono diniego a semplici interventi di manutenzione privata nel centro storico».

Il vicepresidente ricorda che «il Mausoleo non è soltanto un monumento dall’inestimabile valore architettonico e archeologico, ma ha anche un valore religioso e spirituale, custodendo le celle sepolcrali di Augusto, dei suoi familiari e di alte personalità della Roma imperiale».

Infine, Rampelli chiede al ministro Giuli e alla Sovrintendenza speciale di «riesaminare il parere e revocare il nulla osta del 2006» dopo la sospensione dell’abbattimento dei cipressi, invitando a tutelare un simbolo identitario della Capitale.

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