Gaza, Bbc: “Israele ha distrutto 1500 edifici dal cessate il fuoco”

Roma, 12 Novembre 2025 – Israele avrebbe distrutto più di 1500 edifici nella Striscia di Gaza dal cessate il fuoco.

 

Questo è quanto emerso dalle immagini satellitari raccolte e analizzate da Bcc Verify (composto da un team specializzato di giornalisti che utilizzano l’intelligence open source, immagini satellitari, analisi dei dati e le tecniche forensi) nelle zone dell’enclave rimaste sotto il controllo israeliano dal 10 ottobre. Il team sottolinea che il dato potrebbe in realtà essere “significativamente” più alto, anche perché le immagini satellitari non hanno potuto raccogliere dati di alcune aree difficilmente accessibili.

Esperti hanno anche evidenziato come le distruzioni rappresentino di fatto una violazione del cessate il fuoco a Gaza, negoziato da Egitto, Qatar, Usa e Turchia. Ipotesi smentita da un portavodce dell’Idf che ha spiegato comel’esercito agisce in conformità con gli accordi”.

Onu: “Aiuti raggiungono un milione di persone”

Intanto dalle Nazioni Unite arriva l’annuncio che insieme alle organizzazioni umanitarie legate all’Onu, sono riusciti a portare aiuti umanitari a più di un milione di persone. A confermare la notizia Tom Fletcher, inviato per gli affari umanitari dell’Onu che ha dichiarato: «I centri di alimentazione sono riaperti e i servizi ospedalieri stanno curando un numero maggiore di pazienti. Inoltre hanno ripreso le vaccinazioni fondamentali».

Dal Canada, dove è in corso il G7 dei ministri degli Esteri, Antonio Tajani, parlando del ruolo italiano per la ricostruzione della Striscia di Gaza, ha annunciato un investimento di circa 60 milioni. «L’Italia sarà costruttiva», ha sostenuto, ipotizzando un contributo alla formazione della polizia palestinese e all’amministrazione civile.

Mentre a Gaza la situazione sembra aver fatto un piccolissimo passo in avanti nonostante la condizione rimanga fragile, in Cisgiordania decine di coloni israeliani hanno attaccato due villaggi palestinesi, dando fuoco a veicoli, terreni agricoli e fabbriche. L’esercito israeliano avrebbe fermato alcuni dei responsabili e confermato il ferimento di almeno quattro palestinesi.

La Siria e i negoziati con Israele

In una lunga intervista al Washington Post, il presidente siriano Ahmed al Sharaa nel corso di una visita ufficiale negli Usa ha dichiarato che il suo Paese è impegnato «in negoziati diretti con Israele  – supportati dagli States – e sta facendo molta strada verso un accordo» sottolineando allo stesso tempo però, che «Israele dovrebbe ritirarsi entro i confini antecedenti l’8 dicembre».

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