Bruxelles, 10 Novembre 2025 – Il quarto vertice tra la Comunità degli Stati dell’America Latina e dei Caraibi (Celac) e l’Unione europea, ha segnato un nuovo impulso al partenariato tra i due blocchi regionali. I 27 paesi dell’Ue e i 33 della Celac hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta e una tabella di marcia che delineano azioni concrete in campo commercio, clima, energia, digitalizzazione, sicurezza alimentare, sanità, istruzione, ricerca e cultura.
L’alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha sottolineato il carattere naturale del rapporto tra le due Regioni: «l’Unione europea e la Celac sono partner naturali e il vertice di quest’anno rappresenta una grande opportunità per rafforzare i nostri legami. Il Mondo sta diventando sempre più competitivo, ma la cooperazione sarà sempre il modo più rapido per aumentare la crescita e ridurre le dipendenze da entrambe le parti. Il commercio tra i nostri Paesi apporta già così tanti vantaggi ai cittadini e alle imprese. L’Europa non è interessata ai vantaggi a breve termine, ma ai partenariati a lungo termine».
Chi sono le parti e perché questo vertice
Secondo i dati ufficiali, insieme la Celac e l’Ue rappresentano oltre il 14% della popolazione mondiale, il 21% del Pil globale e comprendono un terzo dei membri delle Nazioni Unite.
Nel documento finale – la dichiarazione congiunta di Santa Marta – i leader ribadiscono l’importanza di una relazione basata su valori condivisi, quali democrazia, diritti umani, stato di diritto, elezioni libere e trasparenti e rispetto del diritto internazionale.
Le principali priorità identificate includono:
promuovere la transizione energetica e le infrastrutture verdi;
rafforzare la cooperazione digitale e la connettività, con il riferimento al progetto del cavo “Bella” che collega già 65 milioni di persone nella Regione;
accelerare il commercio e gli investimenti bilaterali, riducendo le dipendenze strategiche;
affrontare le sfide della sicurezza alimentare, della sanità e della cultura come leve di coesione e sviluppo sostenibile.
Contesto geopolitico e sfide
Questo vertice arriva in un momento di forte tensione internazionale. Diversi osservatori hanno segnalato che la partecipazione di capi di Stato è stata limitata: molti leader europei e latino-caribici hanno declinato l’invito nelle ore precedenti all’incontro. Inoltre, il vertice è stato parzialmente offuscato dalle recenti operazioni militari statunitensi nel Mar dei Caraibi e nell’Oceano Pacifico, che hanno causato oltre 60 vittime tra settembre e novembre 2025. Il presidente colombiano Gustavo Petro ha condannato tali azioni definendole «esecuzioni extragiudiziali».
In un’intervista successiva, Kaja Kallas ha spiegato che il testo finale della dichiarazione di Santa Marta non menziona direttamente gli Usa, per evitare che alcuni Paesi della Regione si rifiutassero di firmare.