Francia sospende Shein: reazione e indagine Ue in corso

Bruxelles, 6 Novembre 2025 – La Commissione europea ha reagito alla sospensione della piattaforma di ecommerce Shein in Francia, annunciata nelle scorse ore dal Governo di Parigi, con una posizione di prudente ma netta attenzione.

 

Secondo quanto dichiarato dal portavoce Thomas Regnier, l’esecutivo di Bruxelles «prende atto delle decisioni prese in Francia, che si basano sul diritto nazionale francese. Le preoccupazioni sollevate in Francia sono preoccupazioni che già condividiamo».

L’intervento di Parigi arriva dopo una serie di segnalazioni relative alla presenza di contenuti e prodotti illegali sulla piattaforma, tra cui – secondo fonti francesi – materiali pornografici e articoli riconducibili ad armi o accessori vietati. La decisione ha aperto un fronte europeo che potrebbe presto trasformarsi in un’azione coordinata a livello dell’Unione.

Durante il briefing quotidiano con la stampa, Regnier ha chiarito la posizione della Commissione:
«Una piattaforma che consente sui propri servizi la diffusione di contenuti pornografici o la vendita di armi non soddisfa gli standard Ue, i valori dell’Ue né la legislazione dell’Ue».
Parole che lasciano intendere un’interpretazione ampia delle responsabilità delle piattaforme digitali sotto il nuovo Digital Services Act (DSA), la normativa europea che impone obblighi di controllo e trasparenza alle grandi società online.

Bruxelles chiede chiarimenti a Shein

Il portavoce ha inoltre confermato che la Commissione ha già inviato richieste ufficiali di informazioni al colosso cinese in merito alla vendita e alla diffusione di prodotti illegali all’interno del suo marketplace: «la Commissione prende la questione molto sul serio», ha ribadito Regnier, precisando che Bruxelles è in contatto diretto sia con Shein sia con le autorità francesi.

Nelle prossime ore è atteso anche un incontro tra la vicepresidente della Commissione Henna Virkkunen e la ministra francese per il digitale Anne Le Henanff, a conferma del peso politico crescente del dossier.

Possibili ripercussioni a livello europeo

«Stiamo seguendo ciò che sta accadendo in Francia», ha aggiunto Regnier, sottolineando che la vicenda «influenzerà le potenziali prossime mosse da parte della Commissione». In base all’esito del confronto con Parigi e con la stessa azienda, Bruxelles potrebbe decidere di avviare un’indagine formale o di imporre nuove misure di controllo a Shein, già oggetto di attenzione per presunti problemi di trasparenza, sicurezza dei prodotti e tutela dei consumatori.

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