Roma, 28 Ottobre 2025 – Una filiera che vale oltre 107 miliardi di euro annui, conta più di 727mila imprese e rappresenta il cuore pulsante del made in Italy: il settore Ho.Re.Ca. rilancia dalla Capitale d’Italia la proposta di un tavolo permanente presso il Mimit (Ministero delle imprese e del made in Italy) per dotarsi finalmente di una governance stabile, riconosciuta e condivisa.
La terza edizione dedicata al comparto Food & Beverage italiano
Nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri si è svolta oggi la terza edizione degli Stati generali della filiera HoReCa, promossa da AGroDiPAB sotto la guida del presidente Giuseppe Maria Arditi. L’evento, che ha riunito istituzioni, produttori, distributori e associazioni di categoria per delineare il futuro del settore, ha visto tra i relatori di spicco Salvatore Russo, fondatore e CEO di Ham Gourmet, azienda campana leader nella produzione di hamburger di alta gamma per la ristorazione.
Russo, con il suo intervento focalizzato su “Alimentazione corretta e sostenibilità: il ruolo della filiera e degli ingredienti di qualità nel mondo delle carni e nella distribuzione Ho.Re.Ca.”, ha posto al centro del dibattito l’urgenza di un approccio etico e innovativo alla filiera agroalimentare. Partendo dalla sua esperienza ventennale – Ham Gourmet, nata nel 2006, ha rivoluzionato il concetto di “junk food” trasformandolo in un prodotto gourmet, artigianale e salutare – Russo ha evidenziato come la scelta di ingredienti certificati possa rivoluzionare il mondo dell’hamburger comunemente denominato di bovino ma la cui razza rimane pressoché sconosciuta.
Il punto di vista di Russo
Giocando su una legge in materia di etichettatura che non prevede di dichiarare in modo chiaro percentuali delle razze, il consumatore non può riuscire a distinguere un “Hamburger in purezza” da un “hamburger misto”. Salvatore Russo ha dimostrato quanto il mercato domandi una etichetta pulita e chiara che possa coniugare gusto, benessere e rispetto ambientale.
«La sostenibilità non è un optional, ma il cuore pulsante di un’alimentazione corretta che valorizza il Made in Italy senza compromessi», ha dichiarato Russo nel suo intervento, accolto con vivo interesse da una platea che includeva rappresentanti del già citato Mimit, del Ministero dell’Agricoltura e figure di spicco come quelle di Coldiretti.
Gli altri temi
L’intervento di Russo si è intrecciato con i temi caldi della giornata: dalla frammentazione della filiera alla necessità di incentivi fiscali per la digitalizzazione e la sostenibilità, passando per il riconoscimento normativo degli “operatori Ho.Re.Ca.” nel ddl annuale sulle Pmi.
Gli Stati generali, che hanno registrato una partecipazione record con oltre 200 imprenditori e policymaker, si sono conclusi con un appello unitario per una filiera coesa e resiliente. L’analisi Agrodipab-Cribis sullo stato del comparto Food & Beverage italiano fotografa una filiera estesa e dinamica ma ancora esposta a rischi elevati: il 63% delle attività opera nel canale Ho.Re.Ca., con una forte concentrazione nel Sud e nelle Isole (40%), e una crescita delle nuove imprese pari al +9,7% nel biennio 2023-2024. Il settore si distingue per inclusività – con un tasso di imprenditoria femminile del 26,5%, giovanile del 23% e straniera del 12,7% – ma resta fragile sul piano finanziario: solo una impresa su quattro presenta un rischio basso e meno del 7% paga con puntualità.