Roma, 28 Ottobre 2025 – Dopo mesi di incertezze e numeri altalenanti, il mese di settembre sembra aver portato una ventata di ottimismo al mercato automobilistico europeo con una crescita delle immatricolazioni del 10,7% rispetto lo scorso anno, con ben 1.236.876 nuove vetture in Europa occidentale (Ue, Regno Unito e i Paesi che fanno parte dell’associazione di libero scambio Efta: Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein).
Ripresa fragile
Nonostante il dato sulle immatricolazioni segna una svolta per il mercato auto che riesce a chiudere i primi nove mesi del 2025 con un +1,5%, il settore auto porta ancora i segni di un anno complesso sia per l’aumento dei costi dei materiali, per le restrizioni ambientali, l’incertezza dei consumatori e la concorrenza globale sempre più forte. Secondo i dati diffusi da Acea nel primo semestre infatti le immatricolazioni rispetto al 2024 avevano subito un calo dell’1,9%.
Molto bene il settore delle auto elettriche che a settembre regista una crescita del 25,4% di immatricolazioni rispetto lo stesso periodo del 2024. In crescita anche la quota delle ibride plug-in che nei primi nove mesi ottengono un +32% passando dal 7,1% al 9,3%.
Parlando dei grandi costruttori, Stellantis è quella che ha ottenuto il maggior successo con un aumento delle immatricolazioni rispetto a settembre 2024 dell’11,5% pari a 165.457 auto immatricolate, con una quota mensile che sale del 13,4%. Secondo il marchio, il successo è stato possibile grazie alle vetture compatte (smart car) e modelli come la Fiat Grande Panda, la Citroen C3 che hanno spinto le vendite rafforzando la leadership di Stellantis nel mercato delle auto ibride con una percentuale del 15,2% dall’inizio dell’anno.
Bene anche Renault con un +15,2%, mentre Volkswagen avanza a rilento con una crescita a settembre pari al +9,7%.
Italia col freno a mano
Mentre Tesla perde terreno chiudendo con un 3,2% a settembre (da inizio anno è crescita dell’1,7%), continuano a guadagnare terreno nel mercato i brand cinesi, Saic Motor ad esempio conquista il 2,7% del mercato mensile mentre Byd arriva al 2% superando le quote di immatricolazioni al 2024. Situazione più complessa in Italia dove, nonostante le immatricolazioni crescono del 26,6%, la quota di mercato resta debole passando dal 4% al 5,2%.
Un dato che però non tiene ancora conto degli incentivi appena varati che potrebbero stravolgere le carte in tavola, ma per vederne concretamente i risultati bisognerà i risultati di ottobre.