Bruxelles, 18 Ottobre 2025 – La Commissione europea ha chiarito che gli Stati membri dell’Unione possono concedere deroghe individuali al divieto di sorvolo imposto ai velivoli russi dopo l’invasione dell’Ucraina.
«I Paesi membri possono concedere deroghe individuali alla chiusura dello spazio aereo europeo nei confronti della Russia», ha spiegato un portavoce della Commissione Ue, aggiungendo che spetta ai Governi nazionali autorizzare tali eccezioni.
Ciò significa che ciascuno dei Ventisette può, su decisione autonoma, aprire un corridoio aereo temporaneo per consentire, ad esempio, l’atterraggio in Ungheria del presidente russo Vladimir Putin, atteso per un incontro con Donald Trump. Bruxelles ha tuttavia ricordato che il divieto di viaggio dell’Ue non si applica personalmente al leader del Cremlino, ma ha ribadito che «il blocco dello spazio aereo europeo nei confronti dei velivoli russi resta formalmente in vigore».
La questione ha già suscitato dibattito politico in alcune Capitali europee, con Governi divisi tra il rispetto delle sanzioni e la necessità di mantenere canali diplomatici aperti.
Zaporizhzhia: al via la tregua per riparare la rete elettrica della centrale
Un cessate il fuoco locale ha consentito l’avvio delle riparazioni critiche alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, dopo quattro settimane di blackout dalla rete esterna. L’annuncio è arrivato dal direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, che ha sottolineato come le operazioni siano rese possibili da una «stretta cooperazione» tra l’Aiea, Rosatom, l’agenzia russa per il nucleare civile, e le autorità ucraine.
I danni principali riguardano i cavi elettrici esterni, compromessi dai combattimenti. «Sono iniziati i lavori di riparazione delle linee elettriche», ha scritto Grossi su X, definendo la situazione «insostenibile». Il blackout, iniziato il 23 settembre, è stato il decimo e il più lungo dall’inizio del conflitto. Durante questo periodo, l’impianto ha continuato a funzionare grazie a sette generatori diesel di emergenza.
La prima fase della tregua copre una zona di 1,5 chilometri attorno alla linea di trasmissione di Dniprovska, in territorio controllato dai russi. Una seconda fase prevede invece la creazione di una zona di sicurezza nel settore ucraino, per la riparazione della linea di backup Ferrosplavna–1.
Secondo l’Aiea, non era mai accaduto che la centrale restasse scollegata dalla rete per un periodo tanto prolungato, con rischi crescenti per i sistemi di raffreddamento e la sicurezza nucleare complessiva.