Nuove tutele Ue per gli agricoltori nell’accordo con il Mercosur

Bruxelles, 9 Ottobre 2025 – L’Unione europea ha deciso di rafforzare le difese a favore dei propri agricoltori nell’ambito dell’accordo commerciale con il Mercosur. La Commissione europea, che punta a chiudere l’intesa entro dicembre, ha presentato nuove misure di salvaguardia concepite per proteggere i settori agricoli più vulnerabili. Per esempio nel caso in cui si ravvisi un aumento improvviso delle importazioni dai Paesi sudamericani o di crollo dei prezzi interni.

Il piano prevede un monitoraggio costante dei mercati, procedure d’allerta e interventi rapidi per comparti considerati sensibili: carne bovina, pollame, riso, miele, uova, aglio, etanolo e zucchero. In presenza di rischi concreti di danno economico, Bruxelles potrà sospendere temporaneamente i dazi agevolati previsti dall’accordo.

Le misure vanno ad ampliare le garanzie già incluse nella proposta Ue-Mercosur del 3 settembre, mediante l’introduzione di un nuovo livello di tutela per gli agricoltori. «Nell’improbabile eventualità di un’impennata imprevista e dannosa delle importazioni dal Mercosur o di un calo eccessivo dei prezzi per i produttori europei», ha reso noto la Commissione, scatteranno misure di protezione rapide per evitare fenomeni di dumping.

Indagini accelerate e controlli semestrali

Bruxelles pubblicherà ogni sei mesi un rapporto sullo stato dei mercati agricoli europei, con particolare focus sui Paesi membri più esposti. L’esecutivo guidato da Ursula von der Leyen potrà quindi avviare un’indagine quando i prezzi dei prodotti provenienti dal Mercosur risulteranno inferiori di almeno il 10% rispetto a quelli dell’Ue. Oppure nel caso in cui le importazioni crescano di oltre il 10% rispetto all’anno precedente.

In caso di conferma di un danno grave o di un rischio concreto, l’Unione potrà sospendere in via provvisoria le agevolazioni tariffarie. Le misure potranno essere attivate entro 21 giorni dalla richiesta di uno Stato membro. Mentre le indagini dovranno concludersi entro quattro mesi, (molto più rapidamente rispetto ai dodici previsti dalle procedure ordinarie).

La proposta di regolamento dovrà ora passare al vaglio del Parlamento europeo e dei Ventisette secondo la procedura legislativa ordinaria.

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