Bruxelles, 30 settembre 2025 – L’Unione europea si prepara a fissare nuovi e più ambiziosi obiettivi climatici entro il vertice internazionale sul clima COP30, che si terrà in Brasile nel 2025. A dichiararlo è stata la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, durante un intervento pubblico in cui ha ribadito la centralità della transizione verde nelle politiche europee.
Secondo quanto affermato, l’Ue presenterà un pacchetto aggiornato di target ambientali, con l’intento di consolidare la leadership europea nella lotta contro il cambiamento climatico. «Abbiamo dimostrato che la crescita economica e la riduzione delle emissioni possono andare di pari passo. Ora dobbiamo fare un ulteriore passo avanti», ha sottolineato von der Leyen.
Nuove misure attese
Le nuove strategie, ancora in fase di elaborazione, includeranno:
un rafforzamento degli impegni di riduzione delle emissioni di CO₂ entro il 2040;
un’accelerazione sugli investimenti in energie rinnovabili, in particolare solare ed eolico;
l’espansione dei programmi di efficienza energetica per imprese e famiglie;
una maggiore attenzione all’economia circolare, con incentivi per il riciclo e la riduzione dei rifiuti industriali.
Questi obiettivi si inseriscono nel solco del Green Deal europeo, la strategia decennale che mira a rendere l’Europa il primo Continente climaticamente neutrale entro il 2050.
L’annuncio arriva in un momento di forti tensioni geopolitiche: da un lato la guerra in Ucraina, che ha modificato gli equilibri energetici, dall’altro la crescente pressione di potenze emergenti, come Cina e India, che puntano a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili pur mantenendo alti livelli di crescita.
Von der Leyen ha evidenziato come la transizione verde non debba essere vista solo come un costo, ma come una «opportunità industriale e strategica». L’Ue intende infatti rafforzare la propria autonomia energetica, riducendo le importazioni di gas e petrolio e puntando sulla produzione interna di tecnologie verdi, dalle batterie ai pannelli fotovoltaici.
Reazioni e aspettative
Le prime reazioni non si sono fatte attendere. Organizzazioni ambientaliste come Greenpeace e Wwf hanno accolto positivamente l’annuncio, pur chiedendo impegni più stringenti e vincolanti. Al contrario, alcune associazioni industriali hanno espresso timori per i possibili costi di adeguamento, soprattutto per le piccole e medie imprese.