Ue, dal 12 ottobre controlli biometrici ai confini Schengen

 

Bruxelles, 27 Settembre 2025 – Dal 12 ottobre 2025 entrerà in funzione in tutti i Paesi dell’Unione europea il nuovo Entry/Exit System (EES), destinato a modificare le procedure di controllo alle frontiere esterne dello spazio Schengen.

Il sistema sostituirà i tradizionali timbri sui passaporti con la registrazione digitale dei dati biometrici. Tutti i cittadini provenienti da Paesi terzi, quindi non appartenenti né all’Ue né allo spazio Schengen, dovranno fornire:

  • una fotografia del volto, acquisita al momento dell’ingresso;

  • quattro impronte digitali, associate al documento di viaggio.

I dati raccolti saranno conservati in un database centralizzato europeo per un periodo massimo di tre anni. L’obiettivo dichiarato è garantire controlli più rapidi e uniformi, oltre a una maggiore sicurezza interna.

Obiettivi del sistema

Secondo la Commissione europea, l’EES consentirà di:

  • automatizzare la registrazione degli ingressi e delle uscite dei cittadini di Paesi terzi;

  • identificare più agevolmente i soggiorni oltre i limiti consentiti;

  • rafforzare la prevenzione di ingressi irregolari;

  • agevolare i viaggiatori regolari, riducendo le procedure manuali.

Il sistema sarà attivo in tutti i principali punti di accesso: aeroporti, porti, stazioni ferroviarie e valichi stradali.

Diversi osservatori hanno segnalato la possibilità di rallentamenti nelle prime settimane di applicazione, soprattutto negli scali aeroportuali più frequentati. Secondo alcune simulazioni, il tempo di registrazione di un passeggero potrebbe variare da due a quattro minuti, a fronte dei 20-30 secondi necessari per l’apposizione di un timbro tradizionale.

Per ridurre l’impatto, gli aeroporti europei stanno installando nuove postazioni elettroniche e formando personale dedicato. Tuttavia, le autorità locali avvertono che nei periodi di maggiore affluenza turistica non si possono escludere file più lunghe del normale.

Paesi interessati

Il sistema riguarderà cittadini di Paesi extra-Schengen che viaggiano per turismo, affari o studio, come Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, Giappone e molti altri Stati asiatici e latinoamericani. Restano esclusi i cittadini dell’Unione europea, che continueranno a utilizzare documenti biometrici già conformi agli standard europei.

Dal 2026 l’EES sarà integrato con l’European Travel Information and Authorisation System, un’autorizzazione elettronica che diventerà obbligatoria per i viaggi di breve durata da Paesi terzi esenti da visto.

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