Bruxelles, 23 Settembre 2025 – Dopo nove anni di negoziati, l’Ue e l’Indonesia hanno siglato un accordo commerciale sia in termini di investimenti che per quanto riguarda il partenariato economico globale. Questo punta a rafforzare non solo la cooperazione, ma si pone come risposta concreta ai dazi imposti dall’amministrazione statunitense e alle politiche protezioniste di Trump.
«Ci siamo impegnati a raddoppiare la diversificazione. Il nostro accordo con l’Indonesia crea nuove opportunità per imprese e agricoltori, e ci garantisce anche un approvvigionamento stabile e prevedibile di materie prime essenziali per l’industria Ue delle tecnologie pulite e dell’acciaio», ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
I punti chiave
L’accordo elimina del 98,5% i dazi indonesiani sui beni europei semplificando le procedure per le merci inviate con un conseguente risparmio per l’Ue pari a circa 600 milioni di euro all’anno tra prodotti chimici, farmaceutici e legati all’automotive, incentivando conseguentemente gli investimenti. Inoltre garantisce la protezione a circa 221 prodotti alimentari dell’Ue come carni, latticini, alimenti lavorati e frutta.
«Come per ogni accordo commerciale, abbiamo tracciato chiare linee rosse per salvaguardare i nostri agricoltori. Ad esempio, le tariffe esistenti rimangono in vigore per il riso e lo zucchero e sono state progettate quote calibrate per altri prodotti sensibili. Il nostro obiettivo è una concorrenza leale e un vero equilibrio» commenta Christophe Hansen, Commissario europeo per l’agricoltura e l’alimentazione.
Essendo poi l’Indonesia uno dei principali fornitori di materie prime per le industrie europee (nel 2024 il Paese ha fornito il 61% del nichel mondiale), garantisce un accesso privilegiato anche per le materie prime cruciali per la transizione ecologica e digitale come nichel e cobalto, due elementi indispensabili per batterie e stoccaggio energetico da fonti rinnovabili, oltre che nella produzione di leghe metalliche o componenti inossidabili.
Incluso anche un pacchetto di facilitazione del commercio digitale che segna una nuova prospettiva per l’Indonesia, con l’abbattimento totale dei dazi doganali sulle trasmissioni elettroniche come media digitali e software, e che consente la proprietà straniera al 100% nei settori delle telecomunicazioni e dei servizi di informazione.