Il cargo che rivoluziona l’energia eolica nascerà in Puglia

 

Taranto, 23 Settembre 2025 – Il WindRunner, l’aereo cargo più grande mai concepito, sviluppato dalla statunitense Radia, prenderà forma in Puglia, a Grottaglie (Taranto). Non si tratta di un semplice velivolo da trasporto, ma di una macchina pensata per abbattere le barriere logistiche che oggi frenano lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Il WindRunner avrà 109 metri di lunghezza e un’apertura alare di 80 metri. Dimensioni da primato, pensate non per aumentare il peso trasportato, ma lo spazio disponibile: la stiva offrirà un volume oltre dieci volte superiore a quello di un Boeing 747. Quindi potrà imbarcare e trasportare pale eoliche monoblocco da 95 a 105 metri, caricandole frontalmente e a livello del suolo. Un’innovazione che consentirà di portare le turbine di nuova generazione direttamente nei cantieri, anche in aree remote, superando i colli di bottiglia di porti e strade.

In più, il velivolo sarà in grado di atterrare su piste semipreparate in terra battuta lunghe appena 1,8 km, portandosi vicino alle aree di installazione senza infrastrutture dedicate.

L’Italia al centro della filiera

«Abbiamo trovato in Italia il mix ideale di knowhow e condizioni industriali per dare vita al progetto», ha dichiarato Giuseppe Giordo, presidente e ceo di Radia Italia. Il manager, ex Alenia Aermacchi e Orizzonte Sistemi Navali, ha già siglato accordi con Leonardo (fusoliera), Magroup Magnaghi Aerospace (carrelli), Aernnova e numerosi fornitori europei. Secondo le stime, il 70% delle componenti sarà prodotto in Europa, con l’Italia protagonista assoluta della catena di fornitura.

Il programma prevede il primo volo entro il 2029 e l’avvio delle operazioni commerciali nel 2030. Una tabella di marcia serrata, che richiederà certificazioni complesse e una sfida industriale mai affrontata prima. Le prime presentazioni, al Paris Air Show 2025, hanno già catalizzato l’interesse di istituzioni e aziende del settore energetico.

Il mercato principale sarà quello dell’eolico onshore, ma Radia ha firmato anche un accordo con il Dipartimento della Difesa Usa per testare l’impiego del WindRunner in ambito militare: dal trasporto di sistemi voluminosi senza smontaggio alla logistica speciale. Un utilizzo duale che ha acceso il dibattito anche sui media americani.

Per l’Italia, l’arrivo del WindRunner significa migliaia di posti di lavoro e investimenti miliardari. La Regione Puglia ha già avviato tavoli con imprese e fornitori locali per costruire una filiera all’altezza della sfida. Resta da verificare se l’ambiziosa roadmap potrà essere rispettata.

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