«Innovazione e cybersicurezza al centro del futuro dei giovani»

 

 

Roma, 21 Settembre 2025 – Fra i vari interventi di questa mattina, alla giornata conclusiva di Fenix – evento organizzato da Gioventù Nazionale (Fratelli d’Italia) – quello di Gabriele Ferrieri, presidente di Angi, l’Associazione nazionale giovani innovatori. Parole di grande impatto sul ruolo dell’innovazione e della trasformazione digitale come pilastri per il futuro dell’Italia.

In un confronto aperto con giovani, istituzioni e opinion leader, Ferrieri ha tracciato una visione chiara e strategica, sottolineando opportunità e sfide della rivoluzione digitale. «L’Angi è orgogliosa di essere un punto di riferimento per i giovani innovatori italiani, promuovendo un dialogo costruttivo tra politica, territori e imprese per affrontare le sfide della modernità», ha dichiarato Ferrieri, aprendo il suo intervento.

Ha poi analizzato il potenziale dell’innovazione, capace di ottimizzare i servizi pubblici, favorire l’inclusività sociale e accelerare la ricerca medico-scientifica, senza trascurare i rischi, come gli attacchi hacker che minacciano i sistemi critici. «La cybersicurezza è la nuova frontiera della sovranità tecnologica», ha affermato, citando Gabriele D’Annunzio: «L’ardore che tempera i cuori oggi si traduce nella trasformazione digitale, che, ad esempio, con l’intelligenza artificiale può ridurre del 35% le vulnerabilità nei sistemi critici».

Dopo la promozione di Fitch

Ferrieri ha descritto l’innovazione come una forza potente ma fragile, che richiede investimenti strategici e una visione lungimirante per tradursi in benessere collettivo. «Dati economici positivi, come il rating BBB+, dimostrano che l’Italia può essere competitiva, ma dobbiamo valorizzare i talenti dei nostri giovani per guidare il cambiamento», ha sottolineato.

Centrale nel suo discorso è stato il ruolo dei giovani come protagonisti della nuova classe dirigente: «I giovani devono essere al centro, non solo come beneficiari, ma come artefici di un futuro in cui la tecnologia è al servizio della cittadinanza». Fondamentale, secondo Ferrieri, è il dialogo continuo tra politica, territori e imprese per governare la rivoluzione tecnologico-digitale.

«Solo attraverso un confronto costante possiamo alimentare un pensiero critico capace di guidare l’innovazione verso l’interesse di molti e non di pochi», ha dichiarato. In chiusura, ha ribadito la necessità di un’intelligenza artificiale guidata dall’intelligenza umana: «La tecnologia è uno strumento straordinario, ma sono i valori umani a determinarne l’impatto positivo sulla società. La sfida dell’innovazione è tanto per oggi quanto per il domani: mettiamo i giovani al centro e governiamo la rivoluzione digitale con visione e coraggio». L’intervento di Ferrieri ha riscosso grande attenzione, consolidando il ruolo di Angi come attore chiave nel promuovere un’innovazione responsabile e inclusiva, con i giovani come motore del progresso.

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