Roma, 3 Settembre 2025 – Un brusco rientro dalla pausa estiva. A partire dalle 21 di domani fino alle 18 di venerdì 5 settembre alcune sigle sindacali tra cui Cgil, Uil, Cobas, Cub e Sgb hanno indetto uno sciopero nazionale che coinvolgerà il personale del Gruppo FS italiane, Trenitalia, Per e Trenord.
Diverse le possibili cancellazioni o variazioni, eccezion fatta per quei treni già in movimento al momento dello sciopero che raggiungeranno la destinazione programmata a condizione che questa sia raggiungibile entro un’ora dall’inizio dell’agitazione sindacale. Superato il limite orario potrebbero terminare la corsa presso la stazione precedente quella finale.
Fermo anche il trasporto pubblico
Non solo i treni, nella Capitale ad esempio domani si ferma anche il trasporto pubblico per uno sciopero di quattro ore dalle 8:30 alle 12:30 indetto dal sindacato Sul che interesserà la rete Atac di autobus, filobus, tram, metro anche la ferro-tranvia Termini-Centocelle fatta eccezione per quei collegamenti eseguiti da operatori differenti in regime sub-affidamento come confermato anche da una nota diffusa dal Comune di Roma che sottolinea che “durante lo sciopero romano, nelle stazioni della rete metro che resteranno eventualmente aperte, non sarà garantito il servizio di scale mobili, ascensori e montascale. I parcheggi di scambio resteranno aperti. Saranno possibili interruzioni dei servizi delle biglietterie; il servizio delle biglietterie on-line non subirà invece alcuno stop”.
Le motivazioni principali della protesta nazionale sono riconducibili ai cambi turno individuali degli operatori di stazione; criticità settore biglietterie; l’applicazione sentenza della Corte di Cassazione per la IV area a livello normativo ed economico; la situazione dei servizi igienici ai capolinea; pasti personale front-line; fruizione legge 104 personale; premialità nei diversi settori produttivi aziendali e la sicurezza nell’uscita pedonale sulla rimessa Portonaccio.
Allo sciopero nazionale poi si uniscono nel fine settimana anche gli operatori di volo e di terra che sabato 6 settembre potrebbero incrociare le braccia dalle 12 alle 16 con probabilità che in alcune Città questo orario sia prolungato come nel caso dell’aeroporto di Milano Linate dove lo sciopero sarà di 24 ore. Alla protesta aderiscono anche EasyJet, Volotea e WizzAir.