Nuova Delhi, 26 Agosto 2025 – I mercati finanziari indiani hanno registrato una netta flessione a seguito dei dazi del 25% imposti dagli Stati Uniti su tutti i prodotti di origine indiana. Ripercussioni sui principali indici: il Nifty 50 e il BSE Sensex hanno perso circa lo 0,7% nelle prime ore di contrattazioni, cancellando i guadagni accumulati nel mese di agosto.
Settori più colpiti
I dazi americani hanno immediatamente messo sotto pressione le aziende indiane con forte vocazione all’export. I comparti tessile, chimico, farmaceutico e ittico risultano tra i più penalizzati, in quanto particolarmente esposti al mercato statunitense. Le azioni delle grandi società tessili hanno registrato ribassi superiori al 2%, mentre i titoli farmaceutici hanno visto un calo medio dell’1,5%.
Al contrario, le aziende legate ai consumi interni hanno mostrato una maggiore resilienza, segnalando come il mercato domestico indiano resti un punto di forza in grado di ammortizzare parzialmente gli shock esterni.
Secondo fonti governative americane, la misura statunitense nasce dalla volontà di ridurre il disavanzo commerciale con l’India e di proteggere determinati settori produttivi Usa considerati strategici. Tuttavia, analisti ed economisti leggono questa mossa anche in chiave geopolitica, come parte della più ampia politica di pressione commerciale adottata da Washington nei confronti dei partner asiatici. La decisione potrebbe inoltre avere effetti negativi sui rapporti bilaterali, proprio mentre i due Paesi stavano cercando di rafforzare la loro cooperazione economica e tecnologica.
Reazioni del Governo in India
Il ministero del Commercio indiano ha espresso “profonda preoccupazione” per la misura, definendola un passo indietro nelle relazioni economiche tra i due Paesi. È stata annunciata la possibilità di ricorrere agli strumenti offerti dal Wto (World Trade Organization) e non si esclude l’adozione di contromisure mirate su alcuni prodotti americani.
Il Governo di Nuova Delhi ha sottolineato come le esportazioni indiane verso gli Usa rappresentino una quota significativa della bilancia commerciale nazionale, in particolare per i settori manifatturiero e farmaceutico, che garantiscono milioni di posti di lavoro.
Gli analisti avvertono che l’imposizione di dazi così ampi rischia di innescare nuove tensioni commerciali a livello mondiale, già provate dai conflitti tariffari degli ultimi anni. Una riduzione degli scambi tra India e Usa potrebbe rallentare la crescita globale, aumentando la volatilità nei mercati finanziari e mettendo a rischio le catene di fornitura internazionali. Inoltre, un eventuale irrigidimento delle relazioni economiche potrebbe spingere altri Paesi a schierarsi, acuendo lo scenario di frammentazione del commercio mondiale.
Prospettive future
Se da un lato le imprese indiane chiedono rapidi negoziati per scongiurare una guerra commerciale, dall’altro gli Usa sembrano determinati a mantenere la linea dura almeno nel breve termine.
Per l’India la sfida sarà rafforzare ulteriormente il proprio mercato interno, ridurre la dipendenza dalle esportazioni e cercare nuovi sbocchi commerciali, in particolare in Asia e in Europa. Tuttavia, la portata del mercato statunitense rende difficile sostituirne l’importanza nel breve periodo.