Meloni intensifica l’azione diplomatica per Gaza

Roma, 13 Agosto 2025 –  Cresce l’impegno del Governo italiano e del premier Giorgia Meloni di fronte alla drammatica crisi umanitaria nella Striscia di Gaza.

 

In un momento cruciale per il presente e il futuro del conflitto in Medioriente, il presidente del Consiglio ha avviato nuove iniziative politiche e diplomatiche con l’obiettivo di favorire una tregua e garantire l’arrivo di aiuti umanitari alla popolazione civile.

Secondo una nota ufficiale di Palazzo Chigi, Meloni ha avuto un colloquio telefonico con il principe ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita, Mohamed bin Salman Al Saud. Durante la conversazione, i due leader hanno ribadito la volontà di rafforzare la cooperazione bilaterale e di lavorare insieme per promuovere la stabilità nella Regione, sottolineando l’importanza della Lega Araba come attore chiave nei processi di pace.

Preoccupazione per l’escalation militare e richiesta di cessate il fuoco

Nel corso del dialogo, Meloni e bin Salman hanno espresso forte preoccupazione per le recenti decisioni del Governo israeliano che, a loro avviso, rischiano di provocare un’ulteriore escalation militare. Entrambi hanno concordato sulla necessità di arrivare senza ulteriori ritardi a una cessazione delle ostilità. Il Governo italiano ha ribadito che solo un processo politico verso la soluzione dei due Stati potrà portare a una pace giusta e duratura. Tra le priorità indicate anche la liberazione immediata degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas, condizione ritenuta indispensabile per riavviare un dialogo credibile tra le parti.

Italia tra i 24 firmatari dell’appello per aiuti umanitari a Gaza

Parallelamente, l’Italia figura tra i 24 firmatari – insieme a Unione europea, Regno Unito, Canada e altri partner internazionali – di un appello urgente rivolto a Israele per ripristinare le attività umanitarie a Gaza. Il documento chiede di garantire pieno accesso agli aiuti e permettere alle organizzazioni umanitarie e alle Ong di distribuire cibo, acqua, medicinali e beni di prima necessità in sicurezza. 

Inoltre, per oggi, secondo fonti di Palazzo Chigi, è previsto il rientro dei tre C-130 con 31 piccoli pazienti e 86 accompagnatori, per un totale di 117 persone, decollati l’altro ieri dall’Italia con destinazione Cairo e Ramon (Eilat). Si tratta dell’operazione più rilevante finora realizzata, sotto il coordinamento della Presidenza del Consiglio, nell’ambito delle azioni umanitarie assicurate dall’Italia per aiutare la popolazione civile di Gaza.

Nel testo si sottolinea che “la sofferenza umanitaria a Gaza ha raggiunto livelli inimmaginabili“, con una carestia in rapido peggioramento. Gli Stati firmatari denunciano i nuovi e restrittivi requisiti di registrazione imposti alle Ong, che rischiano di costringerle a sospendere le operazioni nei territori occupati, aggravando ulteriormente l’emergenza.

La richiesta: accesso sicuro e immediato agli aiuti

L’appello internazionale invita Israele ad autorizzare tutte le spedizioni di aiuti e a rimuovere ogni ostacolo che limiti l’azione degli operatori umanitari. Tra le richieste figurano l’utilizzo di tutti i valichi e le rotte disponibili per l’ingresso di alimenti, carburante, acqua potabile, medicinali e attrezzature mediche a Gaza, nonché la protezione di civili, volontari e personale sanitario.

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