Washington, 8 Agosto 2025 – Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che la decisione di imporre nuove sanzioni alla Russia dipenderà esclusivamente dal comportamento del presidente russo Vladimir Putin.
«Dipende da lui. Vedremo cosa avrà da dire. Sono molto deluso», ha affermato dalla Casa Bianca, alla vigilia della scadenza fissata da Washington affinché Mosca dimostri progressi concreti verso la fine della guerra in Ucraina, in corso da tre anni. Trump ha ribadito che un mancato avanzamento nei negoziati porterà a ulteriori misure economiche contro la Russia, in linea con quanto annunciato nelle scorse settimane dall’amministrazione statunitense.
Il presidente Usa, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, ha chiarito la sua posizione sugli eventuali incontri diplomatici, affermando che sarebbe disposto a vedere Putin anche se quest’ultimo non incontrasse prima il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «No, non è obbligato, no», ha risposto secco a una domanda in proposito. «Vorrebbero incontrarmi e farò tutto il possibile per fermare le uccisioni», ha aggiunto, sottolineando il desiderio di accelerare il processo verso una tregua. La dichiarazione contraddice precedenti resoconti della stampa statunitense, secondo cui funzionari anonimi della Casa Bianca avrebbero indicato come prerequisito un faccia a faccia Putin-Zelensky prima di qualsiasi vertice tra Trump e il leader del Cremlino.
Le parole di Trump sono arrivate poche ore dopo quelle di Putin. Che aveva espresso la speranza di incontrare il presidente americano già la prossima settimana, forse negli Emirati Arabi Uniti. Secondo la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, i dettagli di un eventuale summit restano ancora in discussione.
Zelensky: «Giusto che l’Ucraina partecipi ai negoziati»
Dal fronte ucraino, il presidente Zelensky ha ribadito la necessità di un coinvolgimento diretto di Kiev in qualsiasi processo negoziale. Nel suo messaggio serale pubblicato sui social, il leader ucraino ha ricordato: «Tutti sanno per certo che in Russia tutte le decisioni chiave sono prese da una sola persona. E che questa persona teme le sanzioni degli Stati Uniti. E che è giusto che l’Ucraina partecipi ai negoziati».
Zelensky ha spiegato di aver discusso “in dettaglio” la possibilità di organizzare più incontri bilaterali (ad esempio Usa-Russia e Usa-Ucraina e uno trilaterale, che vedrebbe seduti allo stesso tavolo tutti e tre i leader. «Sono grato al presidente Trump per la sua apertura nella ricerca di soluzioni veramente efficaci», ha aggiunto, sottolineando la convinzione che «questa guerra possa essere conclusa con una pace duratura». Tuttavia, ha precisato, «ogni passo deve essere attentamente valutato per raggiungere l’obiettivo».
In questo quadro, le prossime ore saranno decisive: la scadenza imposta da Washington rappresenta un banco di prova per Mosca. Se Putin non desse segnali concreti di disponibilità a porre fine alle ostilità, l’amministrazione statunitense sarebbe pronta a inasprire ulteriormente la pressione economica sulla Russia, mentre il destino di eventuali colloqui diretti rimane incerto.