Latina, 7 Agosto 2025 – Il virus della West Nile ha fatto registrare la sua sesta vittima nel Lazio. È deceduta oggi, all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, un’anziana di 83 anni residente a Pontinia. La donna era stata ricoverata il 24 luglio scorso in gravi condizioni, nel reparto di rianimazione, a causa di pluripatologie concomitanti. A comunicarlo è stata la Regione Lazio, confermando che il decesso è avvenuto nel reparto di terapia intensiva.
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, è intervenuto sul tema, rassicurando che il ministero, «assicura pieno supporto alla rete dei servizi sanitari e territoriali». Nell’ambito di un confronto operativo, una delegazione di esperti del ministero sarà a Latina e Caserta il 12 agosto per incontrare le autorità regionali e sanitarie e affrontare l’emergere dei casi di West Nile in queste aree.
Confermati in Italia 145 casi di infezioni da West Nile
Schillaci ha anche invitato a mantenere toni equilibrati, evitando allarmismi mediatici. «Ad oggi, secondo i dati ufficiali dell’Istituto superiore di sanità, in Italia sono stati confermati 145 casi di infezione da West Nile nell’uomo. Nel 2018 ne furono registrati 618, con 49 decessi. Nel 2022, i casi salirono a 728, con 51 morti. Eppure, non ricordo allarmi mediatici in quegli anni», ha dichiarato.
L’Iss ha diffuso le stime sulla diffuzione della Dengue in Italia
Parallelamente, l’Istituto superiore di sanità ha diffuso un aggiornamento sulla situazione relativa alla Dengue. In Italia sono stati confermati, dal 1° gennaio al 5 agosto 2025, 111 casi. Di questi, 107 sono importati da viaggi all’estero, mentre 4 sono autoctoni: tre in Emilia Romagna e uno in Veneto. Rispetto alla settimana precedente si registrano 13 nuovi casi, di cui 12 importati e uno autoctono in Veneto. L’età mediana dei pazienti colpiti è di 41 anni, con una prevalenza maschile (58%). Fortunatamente, nessun decesso è stato finora registrato. Le autorità sanitarie hanno identificato due distinti episodi di trasmissione locale in Emilia Romagna e Veneto, mentre sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche per verificare eventuali nuovi focolai.
Il ministero e l’Istituto superiore di sanità mantengono attiva la rete di sorveglianza nazionale per monitorare entrambi i virus, sottolineando l’importanza della prevenzione, del controllo delle zanzare e dell’informazione pubblica responsabile.