Ultimatum di Trump, Medvedev: «Minaccia verso la guerra»

 

Roma, 29 Luglio 2025 – La tensione tra Washington e Mosca raggiunge nuovi picchi, con un botta e risposta che rischia di infiammare ulteriormente un conflitto già drammaticamente in corso. Il vice segretario del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha commentato con parole molto dure l’ultimatum lanciato dal presidente americano Donald Trump ieri durante l’incontro in Scozia con il primo ministro britannico Keir Starmer, in merito a una riduzione del tempo concesso alla Russia per porre fine alla guerra, passando da 50 a 10 giorni.

Ogni nuovo ultimatum di Trump è una minaccia e un passo verso la guerra, non solo con l’Ucraina ma direttamente con gli Usa stessi”, ha scritto su X Medvedev sottolineando che “la Russia non è Israele e nemmeno l’Iran” per poi concludere con l’invito a “non incamminarti sulla strada di Sleepy Joe”, in riferimento all’ex presidente americano Joe Biden spesso oggetto di forti critiche di Donald Trump che lo appellava in questa maniera denigratoria.

L’annuncio di Trump

Il Tycoon, evidentemente irritato dall’atteggiamento di Vladimir Putin, ha dichiarato apertamente la propria delusione nei confronti del presidente russo: «Sono deluso da Putin. Non mi interessa più parlare con lui», ha affermato Trump durante l’incontro ufficiale con Starmer, sottolineando che anche se tra i due leader c’era stata «una conversazione molto franca, i bombardamenti sono continuati», ponendo l’accento sull’assenza di progressi verso un cessate il fuoco.

Durante lo stesso bilaterale in Scozia, il Tycoon ha ribadito la nuova linea dura «se Mosca non approverà un accordo di pace entro 10-12 giorni, scatteranno dure sanzioni secondarie, colpendo anche i partner commerciali della Russia».

Intanto, sul campo, il conflitto prosegue. Secondo quanto riportato da fonti locali, un massiccio attacco di droni ha colpito Kharkiv, nel nord-est dell’Ucraina, con diverse esplosioni che hanno causato danni ad almeno due edifici.

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