Atene, 27 Luglio 2025 – La Grecia sta affrontando un’ondata di incendi boschivi di gravità eccezionale, con decine di focolai attivi in diverse Regioni del Paese. A nord di Atene, nelle località di Afidnes, Drosopigi, Kryoneri e Agios Stefanos, le fiamme hanno costretto centinaia di residenti ad abbandonare le proprie abitazioni, mentre l’odore acre di legno bruciato ha raggiunto persino il centro della Capitale.
Le condizioni atmosferiche estreme stanno aggravando la situazione. Le temperature, che oggi potrebbero toccare i 44–45 °C, unite a forti venti secchi, alimentano il rapido propagarsi degli incendi. Si tratta della terza ondata di calore dell’estate, che colpisce non solo la Grecia, ma anche i Balcani occidentali. Per tutelare i lavoratori, le autorità hanno imposto il divieto di svolgere attività fisiche pesanti all’aperto tra le 12:00 e le 17:00, in particolare per corrieri, operai edili e rider.
Richiesta di aiuto all’Unione europea
Sei vigili del fuoco sono stati ricoverati in ospedale con ustioni e intossicazione da fumo, mentre oltre 200 operatori sono ancora in azione nella Regione dell’Attica. Le squadre antincendio, supportate da elicotteri e aerei, stanno cercando di contenere i fronti più pericolosi, anche se alcuni incendi risultano ancora attivi e fuori controllo. In totale, nelle ultime 24 ore, si sono registrati più di 50 roghi in diverse aree del Paese.
Uno degli episodi più critici si è verificato a Kryoneri, dove 145 vigili del fuoco, con decine di mezzi terrestri e aerei, stanno combattendo le fiamme che hanno minacciato anche zone industriali, causando esplosioni. Diversi residenti, soprattutto anziani, hanno richiesto cure mediche per problemi respiratori e ustioni. A Drosopigi e Agios Stefanos la situazione è simile, con evacuazioni urgenti e scene di panico tra la popolazione.
La Grecia ha attivato il meccanismo europeo RescEU, chiedendo assistenza immediata all’Unione europea. Il Governo ha richiesto sei velivoli antincendio aggiuntivi per rafforzare la risposta all’emergenza. La mobilitazione internazionale accolta positivamente, anche se le autorità greche avvertono che «la parte più difficile deve ancora arrivare».
La situazione ancora non è sotto controllo
Purtroppo, si segnala anche un incidente durante le operazioni: un elicottero impegnato nel rifornimento d’acqua è precipitato in mare vicino ad Atene. Fortunatamente, i tre membri dell’equipaggio sono stati salvati e trasportati in ospedale, in condizioni stabili.
Gli incendi non risparmiano nemmeno le isole: a Eubea, Creta e Citera le fiamme hanno colpito aree abitate e turistiche, costringendo a evacuazioni anche via mare. A Eubea operano attualmente oltre 120 vigili del fuoco, con il supporto di mezzi aerei, mentre le autorità monitorano costantemente l’evolversi della situazione.
“Abbiamo vigili del fuoco feriti, vite umane messe a rischio, proprietà distrutte e vaste aree forestali ridotte in cenere“, ha dichiarato il ministro greco per la Crisi climatica e la Protezione civile, Giannis Kefalogiannis, sottolineando la drammaticità della crisi.