Parigi, 25 Luglio 2025 – «La Francia è pronta a riconoscere loStato di Palestina». Queste le parole del presidente francese Emmanuel Macron con cui conferma che nella prossima assemblea generale delle Nazioni Unite darà l’annuncio solenne del riconoscimento «fedele all’impegno della Francia verso una pace giusta e duratura in Medio Oriente».
«Oggi» – prosegue Macron – «l’urgenza è la fine della guerra nella Striscia di Gaza. Occorre immediatamente un cessate il fuoco, la liberazione di tutti gli ostaggi e un aiuto umanitario massiccio alla popolazione di Gaza».
Non solo, secondo l’inquilino dell’Eliseo per la pace è fondamentale «garantire la smilitarizzazione di Hamas, ricostruire e proteggere la Striscia di Gaza», ma soprattutto dare vita allo Stato della Palestina, «assicurarne la vitalità e permettere che, accettando la sua smilitarizzazione e riconoscendo pienamente Israele, esso partecipi alla sicurezza di tutti in Medio Oriente. Non ci sono alternative».
La replica di Israele
La decisione della Francia ha suscitato una dura risposta da parte del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che ha criticato Macron poiché tale scelta «premia il terrorismo e rischia di creare un altro proxy iraniano. Israele condanna fermamente la decisione del presidente di riconoscere uno Stato palestinese vicino a Tel Aviv sulla scia del massacro del 7 ottobre».
Intanto nella Striscia di Gaza in seguito agli attacchi di ieri sono morte almeno 51 persone, 12 delle quali in cerca di aiuti, come riportato da Al Jazeera. Secondo il Guardian, che parla dei dati degli ospedali, in quattro giorni sono morte per fame 45 persone.
Falliti i negoziati di Doha
Intanto oggi attesa la riunione d’emergenza su Gaza tra Francia, Gran Bretagna e Germania, dopo il fallimento dei negoziati a Doha dove Usa e Israele hanno ritirato le proprie delegazioni accusando Hamas di agire “in modo egoistico” come ha scritto su X Steve Witkoff inviato Usa in Medio Oriente.
“Siamo sorpresi dalle dichiarazioni negative rilasciate dall’inviato statunitense Steve Witkoff in merito alla posizione del movimento, in un momento in cui i mediatori hanno accolto con favore e hanno espresso soddisfazione per la nostra posizione costruttiva e positiva che apre le porte al raggiungimento di un accordo globale” fa sapere Hamas tramite un comunicato.