Massiccio attacco in Ucraina con droni e missili russi

 

Roma, 21 Luglio 2025 – Nuova escalation nella guerra tra Russia e Ucraina. Nella notte le sirene sono risuonate in tutta l’Ucraina in seguito a un massiccio attacco di Mosca, combinato tra droni e missili che hanno causato almeno la morte di una persona a Kiev e l’incendio di una scuola e un negozio. A renderlo noto le autorità locali e il capo dell’amministrazione militare di Kiev, Tymur Tkachenko.

“Sui cieli dell’Ucraina molti droni e missili provenienti da diverse basi russe con esplosioni in diverse zone come Kharkiv, Chernihiv, Kiev, Sumy, Dnipropetrovsk, Poltava, Zaporizhzhia e Kherson” si legge in un comunicato delle forze di difesa di Kiev in cui parlano anche dell’impiego da parte russa dei MiG-31K: “Attenzione! Tutta l’Ucraina è a rischio missili! Registrato il decollo di un MiG-31K” scrivono.

Gli attacchi si sono verificati dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che Kiev aveva avanzato a Mosca una nuova proposta per riprendere i negoziati di pace. I precedenti incontri tenutisi a Istanbul non hanno prodotto risultati concreti verso una tregua, ma hanno portato a significativi scambi di prigionieri e al rimpatrio dei corpi dei soldati caduti. Il Cremlino, da parte sua, ha fatto sapere di essere disposto a proseguire i negoziati con l’Ucraina, soprattutto dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha concesso alla Russia un periodo di 50 giorni per raggiungere un’intesa pacifica, pena l’imposizione di nuove sanzioni. 

Reigner: « Propaganda russa vuole indebolire l’Ue»

Da Mosca il portavoce del Cremlino, Dmitrij Sergeevič Peskov, intervistato dalla Tass, commenta le recenti dichiarazioni del presidente statunitense affermando che gli States vogliono la pace ma hanno compreso che il processo per arrivarci è complesso e lungo.

Dalla Commissione Ue il portavoce della Difesa economica digitale Thomas Reigner ha puntato il dito contro la retorica russa che «mira a indebolire l’Unione europea sfruttando opportunisticamente eventi politici o discussioni nell’Ue, per distorcere il dibattito politico, diffondere teorie del complotto o screditare i politici europei. La stampa libera e indipendente in Europa, così come i fact-checker e i ricercatori, hanno un ruolo importante da svolgere per far progredire la comprensione della questione».

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