Ue accusa Mosca per mozione sfiducia Commissione

 

Bruxelles, 20 Luglio 2025 – «Seguiamo da tempo le operazioni russe contro l’Ue e la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. I fact-checker indipendenti hanno chiaramente identificato tali operazioni nel contesto della mozione di censura». Lo riferisce Thomas Regnier, uno dei portavoce della Commissione europea.

La vicenda

Una mozione arrivata in Parlamento a Bruxelles per sfiduciare la von der Leyen dietro la quale ci sarebbe l’azione di Mosca. L’organo esecutivo dell’Ue dichiara che a “manovrare” il testo per chiedere il passo indietro della presidente ci fosse proprio la Russia. La mozione, che il 10 luglio è stata bocciata dalla plenaria di Strasburgo con 360 voti contrari e 175 a favore, era stata presentata dall’eurodeputato rumeno, vice presidente del gruppo Ecr, Gheorghe Piperea, e sottoscritta da 77 altri eurodeputati di diversi gruppi politici dell’estrema destra europea. Già all’epoca, tre giorni prima del voto, aprendo il dibattito in aula, Ursula von der Leyen disse che quella mozione era «stata firmata dagli amici di Putin».

«Sono movimenti alimentati da cospirazioni e complottismi, che vogliono polarizzare le nostre società, inondandole di disinformazione», furono le sue parole.

Le conclusioni della Commissione arrivano a due giorni dall’approvazione del nuovo pacchetto di sanzioni, il diciottesimo, contro la Russia di Putin. L’accordo include nuove e significative misure in ambito energetico, finanziario e commerciale e l’introduzione di un nuovo meccanismo dinamico di Oil Price Cap che fisserà il prezzo del 15% in meno rispetto al prezzo medio di mercato del greggio russo. Ma non è la prima volta che le istituzioni Ue puntano il dito contro le interferenze di Mosca.

Tra le ultime azioni di rilievo, la mozione ad aprile 2024, due mesi prima delle elezioni europee, che invitava la leadership politica dell’Ue e degli Stati membri a contrastare con urgenza i tentativi di ingerenza russa. La risoluzione, non vincolante, è stata adottata con 429 voti a favore, 27 contrari e 48 astensioni. Tra gli astenuti c’erano anche le delegazioni di Fratelli d’Italia, Lega e Movimento 5 Stelle. A favore invece, gli eurodeputati di Forza Italia, Terzo Polo, Pd e Verdi.

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