Los Angeles, ritiro di 2mila soldati della Guardia nazionale

 

Los Angeles, 16 Giugno 2025 – Niente più soldati della Guardia nazionale, o quasi, per le strade di Los Angeles.  Il segretario alla Difesa statunitense e capo del Pentagono, Pete Hegseth, ha ordinato il ritiro della metà delle truppe schierate nella Città degli Angeli su ordine del presidente Donald Trump lo scorso giugno per tenere sotto controllo le proteste scaturite in seguito alle controverse modalità con cui l’ICE esegue gli arresti di migranti. Il tutto nonostante la ferma opposizione del governatore democratico Gavin Newsom. A queste forze si erano aggiunti circa 700 Marines, impiegati in supporto agli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE), protagonisti di raid nei luoghi di lavoro nella California meridionale.

Sean Parnell, portavoce del Pentagono ha commentato la decisione spiegando, tramite una nota, che questa scelta è “una diretta conseguenza del successo della missione. Grazie ai nostri soldati che hanno risposto alla chiamata, l’illegalità a Los Angeles sta diminuendo. Per questo motivo, il segretario ha ordinato il rilascio di 2.000 membri della Guardia nazionale della California dalla missione di protezione federale”.

Nuove regole d’ingaggio

Nonostante il ritiro parziale, circa 2.000 soldati della Guardia nazionale rimarranno ancora sul territorio, insieme ai 700 Marines. Le loro regole d’ingaggio, tuttavia, restano limitate: possono trattenere individui ritenuti pericolosi solo fino all’arrivo della polizia locale, essendo privi di potere di arresto. Intanto però l’amministrazione Trump prosegue la sua linea dura sull’immigrazione. Durante un recente raid in due piantagioni di cannabis nella California meridionale, le forze federali, supportate da truppe militari,  hanno fermato 319 persone senza documenti e identificato 14 minori migranti. L’operazione, condotta in strutture gestite da Glass House Farms a Carpinteria e Camarillo, ha sollevato ulteriori interrogativi sulla proporzionalità dell’impiego della forza.

Il sindaco di Los Angeles, Karen Bass, ha accolto la notizia del ritiro parziale come una vittoria della mobilitazione civica. «Questo è successo perché il popolo di Los Angeles è rimasto unito e forte. Abbiamo protestato, portato l’amministrazione Trump in tribunale, e ottenuto un risultato» in merito alla causa a cui ha aderito insieme a migliaia di cittadini per denunciare le modalità di arresto e l’eccessiva militarizzazione.

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