Rutte vola a Washington da Trump

 

Washington, 14 Luglio 2025 – Una visita del tutto inattesa e fuori programma quella che vede il segretario generale della Nato, Mark Rutte, volare alla Casa Bianca per incontrare il presidente statunitense Donald Trump in una due giorni (oggi e domani) di cui non si sa molto. A renderlo noto è l’Alleanza tramite un comunicato stampa che non scende in dettagli, pur specificando che Rutte incontrerà anche il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario alla Difesa Pete Hegseth.

Molti leggono questa decisione come conseguenza di alcune attese dichiarazioni che Trump dovrebbe rilasciare oggi e che potrebbero essere inerenti alla situazione in Ucraina.

Il presidente statunitense infatti ha recentemente parlato di inviare a Kiev dei missili terra-aria Patriot ma non ha ancora stabilito le quantità. «Non ho ancora concordato il numero dei Patriot, ma ne avranno un po’ perché hanno bisogno di protezione» spiega sottolineando però che il conto per questa nuova fornitura a saldarlo sarà l’Unione europea «noi non pagheremo nulla ma li invieremo», afferma.

Sulla questione si è pronunciato anche il senatore Lindsey Graham: «nei prossimi giorni vedrete un livello di forniture militari senza precedenti. Putin ha commesso un errore a sottovalutare Trump». Secondo le stime verrebbero impiegati i residui dai fondi dell’era Biden, circa 3,85 miliardi di dollari, ai quai il Tycoon potrebbe aggiungere i beni congelati ai russi per destinarli a finanziare lo sforzo bellico ucraino.

Proseguono gli scontri

Intanto proseguono gli attacchi russi. nella notte un drone ha colpito Sumy uccidendo una persona e ferendone tre come riportato dall’Ukrainska Pravda che cita il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy, Oleg Hrygorov. Anche l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), organismo delle Nazioni Unite che vigila sul nucleare, ha denunciato la presenza di spari nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dalle forze russe. «Questa attività militare in prossimità di una grande centrale nucleare è chiaramente inaccettabile», ha dichiarato  il direttore generale dell’area Rafael Grossi.

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