Bruxelles, 7 Luglio 2025 – Secondo i dati Eurostat la produzione e il consumo di carbone nell’Unione europea sono scesi ai minimi storici. Nel 2024, la prima è scesa a 242 milioni di tonnellate. Il che rappresenta un calo del 12 per cento rispetto al 2023, anno nel corso del quale già si era registrata una contrazione.
Allo stesso modo, il consumo ha fatto registrare un minimo storico, a poco più di 306 milioni di tonnellate: una dinamica che riflette la diminuzione dello sfruttamento della fonte fossile per la produzione di energia elettrica. Oggi il carbone rappresenta soltanto il 12 per cento nel mix energetico dell’Ue.
Alcuni Stati però continuano a estrarre la lignite. È la qualità meno “pura” ed è per questo necessario bruciarne molta di più per produrre lo stesso quantitativo di energia.
Quali sono i Paesi
Un totale di undici Stati membri – tra cui Spagna, Italia, Irlanda, Finlandia, Svezia e Portogallo – oltre a Norvegia e Moldavia, sembrano averla eliminata gradualmente. Di contro, però, la Germania continua a bruciarne grandi quantità: 92 milioni di tonnellate nel 2024, più di qualsiasi altro Paese membro e di quasi tutti gli Stati confinanti extra-Ue. Il Governo tedesco ha pianificato di eliminare il carbone più efficiente entro il 2036 e la lignite entro il 2038, mentre la Polonia continuerà a utilizzare il combustibile fossile fino al 2049.
Paesi come la Repubblica Ceca, la Bulgaria e la Romania hanno proposto piani per porre fine all’uso nel 2030, ma finora senza adottare alcuna decisione giuridicamente vincolante, secondo l’Agenzia europea dell’ambiente. Francia, Italia e Spagna potrebbero dire addio alla fonte entro il 2030.
La Grecia anche prima, secondo una nuova tabella di marcia sarà entro il 2028. Secondo l’organizzazione non governativa Beyond Fossil Fuels, altri Paesi europei hanno smesso di utilizzare il carbone per la produzione di energia elettrica – tra cui Regno Unito, Belgio, Austria, Svezia e Irlanda – anche se alcuni potrebbero ancora ripristinarlo marginalmente per altri scopi, come il riscaldamento.