Roma, 7 Luglio 2025 – Dal 2026 il bollo auto, la tassa di proprietà che ogni automobilista deve versare annualmente, subirà una modifica: per le auto immatricolate da quell’anno in poi, non sarà più possibile pagare la somma dovuta a rate. L’importo sarà sempre legato alla potenza dei veicoli e alla classe ambientale, ma dovrà essere versato in un’unica rata. Le scadenze sono fisse, legate al mese di immatricolazione del veicolo.
Per le nuove immatricolazioni a partire dal 2026, il bollo auto andrà pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui il veicolo è stato immatricolato; e questa data diventerà il riferimento fisso anche per gli anni successivi. Questa modifica non riguarda i veicoli già in circolazione, che continueranno a seguire le regole attualmente in vigore.
Nulla potrebbe cambiare invece per le auto acquistate prima della fine del 2025: le regole rimangono le stesse (con le scadenze quadrimestrali), a meno che le singole Regioni di appartenenza non decidano diversamente. La norma non è ancora legge, ma il testo è approvato dal Consiglio dei ministri come scheda di decreto legislativo che attua la delega fiscale “recante disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale”.
In caso di compravendita
Ora è all’esame delle commissioni competenti e dopo il parere il Governo deciderà se introdurre eventuali modifiche con una seconda lettura del Consiglio dei ministri. Lo schema di decreto legislativo introduce una innovazione tecnica significativa nel caso di compravendita di un veicolo usato: i soggetti passivi – che si tratti di acquirenti, usufruttuari o titolari di una locazione finanziaria – sono individuati il primo giorno del periodo tributario e non l’ultimo giorno utile al pagamento. Questo – come spiegato nella relazione tecnica – consente “di superare gli inconvenienti che si verificano nel caso di passaggio di proprietà del veicolo nel corso del mese di pagamento, specialmente se ciò avviene tra diverse Regioni e di evitare, altresì, richieste di rimborso da parte dei contribuenti e conseguenti contenziosi”.
Aumenta anche il costo dell’assicurazione Rc auto
Parallelamente al bollo, salgono anche i costi per l’assicurazione auto. Secondo i dati diffusi dall’Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici), il premio medio Rc auto è passato da 371 a 398 euro nel 2024. L’aumento è dovuto principalmente a un incremento dei costi per i risarcimenti dei sinistri; nonostante il rincaro, il divario con la media europea si sta riducendo, segno che l’Italia resta comunque uno dei Paesi con tariffe ancora superiori, ma in lenta convergenza verso la media Ue.