Roma, 3 Luglio 2025 – «Adoro il nostro rapporto con l’Italia. Incredibile quanto i nostri Paesi siano intrecciati e quanto lavoriamo e ci sosteniamo a vicenda». Queste le prime dichiarazioni del neo-ambasciatore statunitense Timan Fertitta fortemente voluto dall’amministrazione Donald Trump in occasione del primo ricevimento presso Villa Taverna, residenza dell’ambasciatore a stelle e strisce nella Capitale che ricade a pochi giorni dal 249º anniversario dal Giorno dell’indipendenza (4 luglio), ricorrenza molto sentita negli States.
«Ho conosciuto Meloni, Tajani e Salvini molto bene, ed è davvero fantastico il rapporto con loro. Insieme faremo un grande lavoro» ha aggiunto ricordando le sue origini siciliane.
Fertitta, il nuovo ambasciatore Usa in Italia
Classe 1957, Tilman Fertitta nasce a Galveston in Texas, da una famiglia originaria della Sicilia. Da giovane lavora nel ristorante paterno dove si occupa di pulire i gamberetti dopo la scuola. Dopo una breve parentesi universitaria in studi di economia aziendale e in gestione dell’ospitalità, negli anni ’80, acquista la Landry’s dai fratelli Bill e Floyd Landry dando inizio così alla sua ascesa nel settore imprenditoriale. 260º su Forbes ha un patrimonio, oggi, di 11 miliardi di dollari, possiede ristoranti, casinò, alberghi, è proprietario degli Houston Rockets, squadra di basket dell’Nba e ha prodotto anche uno show televisivo Billion dollar buyer.
Meloni: «Italia e Usa Nazioni sorelle»
«Italia e Usa sono Nazioni sorelle. Con il presidente Donald Trump abbiamo sempre ricordato questo legame straordinario e unico, un punto di partenza per rafforzarlo ulteriormente. Oggi parlano la stessa lingua su tanti dossier ed è un elemento molto positivo nel complesso quadro internazionale che stiamo affrontando» ha dichiarato nel suo intervento al ricevimento di Fertitta, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una Villa Taverna piena di ospiti provenienti non solo dal mondo della politica e non solo dal centrodestra
Mentre Elly Schlein, leader del Pd non partecipa alla festa dell’ambasciatore Fertitta, sono presenti alcuni rappresentanti dell’opposizione da Maria Elena Boschi a Marco Minniti, o ancora Roberto Fico, Lorenzo Guerino e anche Rocco Casalini. Presente anche Giuseppe Conte.
«Questa vicinanza» – conclude Meloni – «rappresenta una forza per l’intero Occidente, imprescindibile per affrontare el sfide del nostro tempo».