Iss, 68 casi di Dengue e 22 di Chikungunya in Italia

 

Roma, 1 Luglio 2025 – Dal 1° gennaio al 30 giugno 2025, dal sistema di sorveglianza nazionale dell’Istituto superiore di sanità (Iss) risultano 68 casi confermati di infezione umana da virus Dengue in Italia, tutti associati a viaggi all’estero, (età mediana di 41 anni, 51% di sesso maschile, nessun decesso). La maggior parte delle infezioni contratte in Centro e Sud America e in Paesi del Sud Est Asiatico. Sono invece 22 i casi confermati di infezione umana da virus Chikungunya, in aumento rispetto agli scorsi anni e tutti associati a viaggi all’estero (età mediana di 49 anni, 50% di sesso maschile, nessun decesso). La maggior parte dei casi sono stati contratti in Madagascar e nell’isola Reunion e in Sry Lanka.

A livello internazionale, secondo le mappe messe a disposizione dall’Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), i casi di dengue (oltre tre milioni da inizio anno, con 1400 morti) si concentrano prevalentemente in America, soprattutto del Sud, Asia, Oceania e in alcuni Paesi africani. La mappa per la Chikungunya (220mila casi con 80 morti) vede invece i casi concentrati in America del Sud, specialmente in Brasile, e in India.

Come si previene l’esposizione

Per il momento il principale strumento preventivo contro la diffusione delle arbovirosi è la riduzione dell’esposizione ai vettori durante il periodo favorevole alla trasmissione. Per quanto riguarda le zanzare è consigliabile proteggersi dalle punture ed evitare che possano riprodursi facilmente:

  • usando repellenti e indossando pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe, quando si è all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto;
  • usando delle zanzariere alle finestre e soggiornando in ambienti climatizzati;
  • svuotando di frequente i contenitori con acqua stagnante (per esempio, secchi, vasi per fiori e sottovasi, catini, bidoni, ecc.) e coprendo quelli inamovibili;
  • trattando tombini e griglie di raccolta delle acque in giardini privati e spazi condominiali con larvicidi a partire da aprile-maggio, per tutta la stagione favorevole alle zanzare, con cadenza indicata sull’etichetta del prodotto;
  • cambiando spesso l’acqua nelle ciotole per gli animali;
  • svuotando le piscinette per i bambini quando non sono usate;
  • evitando le ore di maggiore attività: molte zanzare sono più attive all’alba e al tramonto, quindi è consigliabile evitare di esporsi all’aperto in queste ore o utilizzare maggiori precauzioni.

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