Ucraina, massiccio attacco russo nella notte

Roma, 23 Giugno 2025 – Prosegue il conflitto tra Russia e Ucraina. Nella notte suonano le sirene a Kiev per un nuovo massiccio raid dell’esercito di Mosca costato la vita a sei persone e 23 feriti tra cui anche una donna incinta e un bambino, come riferito dall’aeronautica militare ucraina che parla di attacchi con droni ed esplosioni in diverse Regioni e di un edificio residenziale di 25 piani danneggiato nella Capitale che ha richiesto l’intervento di un gran numero di soccorritori: circa 312.

 

Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare di Kiev ha invitato la popolazione a rimanere al sicuro nei rifugi «poiché il pericolo di ulteriori attacchi con droni persiste!».

Zelensky: «Intensificheremo gli attacchi»

Da Mosca il vice ministro degli Esteri Aleksandr Grushko ribadisce le richieste russe affinché la Nato annulli l’impegno assunto nel vertice di Bucarest del 2008 in merito al futuro ingresso dell’Ucraina nell’Alleanza atlantica chiedendo «ferree garanzie sancite dal diritto internazionale sull’adesione».

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato su X l’introduzione di nuove sanzionicontro tutti coloro che collaborano con l’occupazione sul nostro territorio. Siano persone fisiche e giuridiche che svolgono attività commerciali nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina, inclusa la Crimea, contribuendo a giustificare l’aggressione, considerando normale trarre profitto sotto occupazione e pagano le tasse all’occupante”.

Non solo, ha anche dichiarato che a seguito dei recenti raid russi, Kiev intensificherà la portata e la profondità dei suoi attacchi, come confermato dal capo delle forze ucraine Oleksandr Syrsky: «Non stiamo combattendo contro la popolazione, stiamo combattendo e distruggendo obiettivi puramente militari», spiega.

Gli attacchi Usa all’Iran

Per quanto riguarda l’operazione statunitense sui siti nucleari iraniani, il ministero degli Esteri ucraino ha elogiato quanto accaduto ritenendo che questi siano giustificati per impedire a Teheran lo sviluppo di armi nucleari. “L’Ucraina” – si legge nella nota – “è convinta che il programma nucleare iraniano debba essere fermato affinché non rappresenti mai più una minaccia per i Paesi del Medio Oriente o per qualsiasi altro stato”.

Dal canto suo Volodymyr Zelensky, ponendo l’accento sul fatto che «la diplomazia deve funzionare ovunque: in Medio Oriente, nella regione del Golfo, in Europa e in Ucraina» e che «se Putin rifiuta tutte le proposte di pace, comprese quelle americane, allora non sorprende che Teheran le stia ancora rifiutando. Ma tutti dovrebbero sentire qual è il potere della solidarietà internazionale e l’inammissibilità di qualsiasi diffusione del terrore».

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