Washington, 23 Giugno 2025 – “Non è politicamente corretto usare il termine cambio di regime, ma se l’attuale non è in grado di rendere l’Iran di nuovo grande, perché non dovrebbe esserci un cambio di regime?”. Queste le parole del presidente statunitense Donald Trump affidate a Truth. Il Tycoon ha anche coniato l’acronimo per Miga, Make Iran great again, per l’occasione.
Parlando dell’attacco missilistico statunitense ai siti nucleari in Iran ha aggiunto che “tutti i siti nucleari in Iran hanno subito danni monumentali, come mostrato dalle immagini satellitari. Annientamento è un termine esatto! La struttura bianca mostrata è incastonata profondamente nella roccia, con il tetto ben al di sotto del livello del terreno, e completamente protetto dal fuoco. I danni maggiori sono ben al di sotto del livello del suolo. Centro!!!” conclude.
Saeid Iravani: «Guerra con pretesti assurdi»
Nel corso del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la rappresentante Usa a interim, Dorothy Shea, ha affermato che era «giunto il momento per gli Usa di agire con decisione in difesa del suo alleato, dei nostri interessi e dei nostri cittadini», sottolineando che «l’Iran per 40 anni ha invocato la morte dell’America e di Israele, rappresentando una minaccia costante per la pace la sicurezza dei suoi vicini e del Mondo intero». Ha poi invitato il Consiglio a esortare il regime iraniano a porre fine ai suoi anni di sforzi per sradicare lo Stato di Israele, a porre fine alla sua corsa alle armi nucleari, a smettere di prendere di mira i cittadini e gli interessi americani e a negoziare la pace in buona fede per la prosperità e la sicurezza del popolo iraniano e di tutti gli altri Stati della Regione».
L’ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani, ha accusato Washington di aver attaccato con assurdi pretesti. «Come membri permanenti di questo Consiglio, hanno nuovamente fatto ricorso alla forza illegale, hanno lanciato una guerra contro il mio Paese, con pretesti assurdi e inventati per impedire all’Iran di acquisire armi nucleari».