Roma, 22 Giugno 2025 – Il Qatar teme gravi ripercussioni dopo gli attacchi aerei statunitensi contro gli impianti nucleari in Iran. Il Ministero degli esteri di Doha “avverte che l’attuale pericolosa escalation nella Regione potrebbe portare a conseguenze catastrofiche sia a livello regionale sia internazionale” e in una nota “invita tutte le parti a esercitare saggezza e moderazione e a evitare ulteriori escalation”.
Paura a Manama
Il Bahrein, che ospita un’importante base navale statunitense, ha chiesto alla maggior parte dei dipendenti pubblici di lavorare da casa fino a nuovo avviso dopo gli attacchi aerei americani contro i siti nucleari iraniani. “Un sistema di lavoro a distanza sarà attivato in tutti i ministeri e le agenzie governative, con una capacità di smart working del 70%”, ha dichiarato l’agenzia di stampa ufficiale del Bahrein, citando “le circostanze regionali e gli sviluppi attuali”.
Attacco Usa cambia scenario
In Italia il ministro della Difesa, Guido Crosetto sostiene che: «L’attacco degli Usa in Iran non ci ha colto di sorpresa ma cambia completamente lo scenario. Si apre una crisi molto più grande e anche da parte dell’Iran una risposta molto più forte, che non riguarderà soltanto i lanci in Israele, che sono cominciati questa mattina, ma rischia di allargarsi a Hormuz e a tutti gli obiettivi americani. Di questo gli americani ne sono consapevoli. Avevano già iniziato ieri a spostare alcune persone», ha spiegato.
Avvertiti di attacco Usa
Il Regno Unito non è coinvolto negli attacchi statunitensi contro l’Iran e non ha ricevuto alcuna richiesta di utilizzo della sua base di Diego Garcia, ma è stato informato prima dell’attacco, ha dichiarato il ministro britannico per le Imprese e il Commercio, Jonathan Reynolds. Inoltre ha dichiarato che il primo ministro Keir Starmer trascorrerà la mattinata a parlare con gli alleati della crisi in corso.
Iran, Grossi complice
Il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran (Aeol), Mohammad Eslami, ha inviato una lettera al direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, accusandolo di complicità negli attacchi statunitensi ai siti nucleari di Natanz, Fordow e Isfahan. “L’Iran ha adottato le iniziative necessarie per difendere i propri diritti di sovranità e adotterà le opportune misure legali, in particolare contro l’inazione e la complicità da parte sua in un crimine così sfacciato, attraverso gli organismi internazionali”, si legge nella lettera.
La situazione è estremamente delicata e il rischio di un’escalation fuori controllo è concreto. Preoccupa il silenzio di molti attori internazionali e il possibile coinvolgimento di nuove aree strategiche come lo Stretto di Hormuz, che citavo anche io recentemente (https://consulente-finanziario.org/borse-in-rosso-con-l-escalation-nello-stretto-di-hormuz/). Servono diplomazia, responsabilità e una leadership globale all’altezza delle sfide, prima che le conseguenze diventino irreversibili!