New York, 20 Giugno 2025 – “Nella Striscia di Gaza continuano i colpi di artiglieria, i bombardamenti e le sparatorie su vasta scala con decine di morti e feriti compreso chi cerca aiuti”. È quanto denunciato dall’Ufficio per il Coordinamento degli affari umanitari dell’Onu tramite un portavoce parlando di una visita di alcuni delegati delle Nazioni Unite al complesso medico Nasser a Khan Younis evidenziando come questo si trovi in gravi difficoltà come tutta la popolazione di Gaza “sotto la pressione della carestia e di quasi ogni tipo di fornitura”.
“Siamo impegnati a proseguire e a portare a termine entrambe le missioni, sconfiggere Hamas e riportare a casa tutti i nostri ostaggi, sia quelli in vita che quelli deceduti” spiega il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione riportata dal sito di notizie Ynet sottolineando come, secondo lui, anche quello che sta accadendo con l’Iran dovrebbe contribuire ad accelerare il rientro degli ostaggi nelle mani di Hamas.
Lo sfogo della Kallas
Mentre continuano i bombardamenti e la Difesa civile denuncia la morte di almeno 72 persone in seguito agli attacchi di Israele compiuti nella notte su Gaza, 21 dei quali erano impegnati nel tentativo di ricevere gli aiuti umanitari, il portavoce dell’Idf invece afferma che i soldati hanno sparato colpi di avvertimento contro “alcuni sospetti”.
L’Alta rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas ieri durante la plenaria al Parlamento europeo sulla situazione di Gaza parlando delle sanzioni contro Israele ha affermato che «se fosse per me, personalmente, prenderei questa decisione, ma non rappresento me stessa, rappresento 27 Stati membri e questa è la mia frustrazione». Poi ha sottolineato che serve l’unanimità per approvarle, «è molto doloroso per me vedere la sofferenza. Quando sento che 50 persone sono morte mentre erano in fila per ottenere la farina, è doloroso. E, naturalmente, chiedo a me stessa che cosa possiamo fare».
In attesa del Consiglio degli Affari Esteri di lunedì a Bruxelles, incentrato sull’accordo di associazione Ue-Israele al quale seguirà il summit all’Aje della Nato e poi giovedì quello europeo, oggi dovrebbe arrivare sul tavolo degli ambasciatori il testo sulla valutazione condotta sul rispetto dei diritti umani da parte di Israele nella Striscia di Gaza redatto dal Servizio europeo per l’azione esterna (Seae) guidato da Kallas.