Washington, 18 Giugno 2025 – “Il presidente Donald Trump starebbe valutando un possibile intervento statunitense in Iran”. È quanto affermato in queste ore da alcuni funzionari della Casa Bianca al termine della riunione nella situation room di Washington D.C. con il team per la sicurezza nazionale in merito al nuovo conflitto tra Israele e Iran. Il Tycoon aveva lasciato il vertice canadese del G7 per seguire la situazione in Medio Oriente. Decisione che ha stupito gli altri leader presenti.
Stando a quanto riportato dal quotidiano Haaretz, Trump ha sentito telefonicamente Netanyahu a latere del vertice nella situation room. Secondo alcune fonti israeliane sia il primo ministro, che gli apparati militari di Tel Aviv continuano a ritenere che il presidente Usa possa entrare in guerra nei prossimi giorni per assestare un colpo decisivo al programma nucleare iraniano.
Trump: «Sappiamo dove si nasconde Khamenei»
Intanto lo scontro tra i due Paesi prosegue e l’Idf parla di almeno 10 missili provenienti dall’Iran lanciati nella notte. Inoltre Teheran proroga fino alle 12:30 italiane la chiusura del suo spazio aereo, come dichiarato dall’Organizzazione per l’aviazione civile del Paese “fino a quando le agenzie di sicurezza non decideranno di riaprirlo”. Donald Trump, parlando della Guida suprema dell’Iran Ali Khamenei afferma di sapere dove si stia nascondendo al momento, sottolineando che per ora gli Usa non vogliono che venga ucciso.
“È un bersaglio facile, ma lì è al sicuro, non lo elimineremo, almeno per ora, ma non vogliamo che i missili siano lanciati contro i civili o i soldati americani. La nostra pazienza si sta esaurendo” scrive su truth invitando l’Iran a “una resa incondizionata”.
Contestualmente l’organizzazione Human Rights Activists parlando delle perdite di vite umane causate dal conflitto tra Israele e Iran, afferma che “le vittime sono almeno 585 e i feriti 1.326. Fra i deceduti identificati 239 sono civili e 126 membri delle forze di sicurezza”.
Baqaei al G7: «Affronti la vera fonte dell’escalation»
In un lungo post su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei, parlando della dichiarazione congiunta dei leader del G7, afferma che la riunione canadese ha ignorato l’aggressione “sfacciata” di Israele all’Iran e “gli attacchi illegali contro le infrastrutture nucleari pacifiche, così come gli attacchi alle aree residenziali”.