Referendum, meno di un terzo degli italiani alle urne

 

Roma, 9 Giugno 2025 – Nemmeno questa volta un referendum ha raggiunto il quorum: 30,6%.

A primeggiare sono soprattutto le Città del centro–nord: l’affluenza supera la media del Paese aggirandosi sul 36%. In più, in controtendenza rispetto al passato, alle urne sono andate più donne che uomini. Youtrend, nell’analisi dal punto di vista socio-culturale e politico di questo referendum su lavoro e immigrazione rivela anche come l’imprinting politico della chiamata alle urne abbia pesato sulla partecipazione. Non a caso è nelle roccaforti del Pd e di Avs – su tutte, Firenze con il 46,93% e Bologna con il 47,67 – che si contano più elettori.

Così come il quesito sulla cittadinanza raggiunge il picco dei sì nelle cosiddette ztl delle aree centrali delle grandi Città, come Milano e Torino. Mentre quelli riguardanti il lavoro sono stati più votati nelle zone popolari dei grandi centri. Anche se con una affluenza decisamente superiore rispetto a quelli sulla giustizia voluti dal centrodestra nel 2022, e votati solo dal 20,9% degli elettori. E di poco inferiore al 31,19% incassato dal referendum sulle trivellazioni marine nel 2016. E – sempre secondo le analisi di Youtrend di Lorenzo Pregliasco – emerge un voto motivato, ragionato, più vicino al fronte progressista (per lo più espressione di Pd e sinistra) e con un’istruzione alta. Ad esempio nelle Città con più del 20% di laureati l’affluenza è salita al 36,7%. Sono inoltre le Città più popolose a riempire le urne: nei comuni che superano i 100 mila abitanti, la media è del 35,5% degli aventi diritti al voto e ciò vale soprattutto a Torino, Milano, Genova e Roma.

Affluenza e geografia

L’Italia si spacca in due e al sud le urne sono più vuote. Nelle Regioni meridionali l’affluenza si attesta sul 24% con il picco negativo della Sicilia al 23%. Poco sopra solo la Sardegna, al 27%, probabilmente perché trainata dalle amministrative in 7 comuni. Ad esempio a Nuoro si è superato il quorum con il 59%. Al nord, fanalino di coda alle urne è la provincia di Bolzano, che si ferma al 15,9% di votanti.  Nel voto cambia anche il genere: hanno votato il 31,3% delle donne e il 29,1 degli uomini.

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