Roma, 10 Giugno 2025 – L’addio di Elon Musk alla guida del Doge, il Dipartimento per l’Efficienza Governativa statunitense voluto da Donald Trump per tagliare gli sprechi,. continua a far discutere, soprattutto dopo che ha dato vita a un crescendo di accuse e toni forti arrivate al punto che il miliardario, patron di Tesla e SpaceX, adesso minaccia di bloccare i voli spaziali verso la Stazione spaziale internazionale (Iss). Intanto dalla Starbase texana proseguono i test per il nuovo razzo Super Heavy 16 per le future missioni spaziali.
I fatti
Il primo a parlare di annullamento dei contratti governativi per Elon Musk era stato il presidente statunitense in un crescendo di accuse e critiche, definendo il sudafricano «una persona instabile». Tali dichiarazioni non sono passate sotto gamba ma anzi, Elon Musk, che ha da subito messo nero su bianco la forte dipendenza del Governo a stelle e strisce dalla sua azienda, e ha fatto pressioni sulla sua navicella spaziale Dragon, che è impiegata nel trasporto di equipaggio verso la Stazione spaziale internazionale (Iss), questione che ha suscitato non pochi timori da parte della Nasa, del Pentagono e delle agenzie di intelligence che fanno uso delle tecnologie messe a disposizione di SpaceX tra le navicelle spaziali e i satelliti StarLink (oltre al fatto che a SpaceX è affidato lo smaltimento della Iss).
Diversificare
Un problema duplice dato che negli Usa SpaceX ha praticamente il ruolo di primatista nella corsa allo spazio, più avanti rispetto a compagnie come quella del miliardario patron di Amazon, Jeff Bezos, Blue Origin, o altre aziende private come Rocket Lab, Stoke Space. Nonostante questo però il Pentagono e la Nasa stanno cercando di correre ai ripari vagliando una possibile alternativa, cercando di diversificare per non incorrere in altri problemi simili.
Proprio sul tema della diversificazione per non rischiare di dipendere da una sola azienda, che potrebbe ripresentare un problema analogo a quanto sta accadendo, La Nasa si è rivolta anche alla Sierra Space, azienda sviluppatrice del Dream Chaser, uno spazioplano riutilizzabile adibito al trasporto di personale e carichi in bassa orbita. «Pronti a garantire supporto per la Iss» dichiara il Ceo Fatih Ozmen, mentre la portavoce della Nasa Bethany Stevens ha sostenuto che «la Nasa continuerà a collaborare con i suoi partner industriali per garantire che gli obiettivi del presidente nello spazio vengano raggiunti».