25 aprile, Mattarella depone corona d’alloro. Scontri

 

 

Roma, 25 Aprile 2025 – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona di alloro sulla tomba del Milite ignoto all’Altare della Patria, in occasione dell’80esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Dopo l’inno nazionale suonato al suo arrivo alla base del monumento, il capo dello Stato ha salito le scale sulle note de “La leggenda del Piave”, accompagnato dai presidenti di Senato, Ignazio La Russa, Camera, Lorenzo Fontana, Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, Corte costituzionale, Giovanni Amoroso, e dal ministro della Difesa Guido Crosetto.

Percorso da solo l’ultimo tratto della scalinata, il presidente si è fermato dvanati alla tomba del milite ignoto sulle note de “Il silenzio”. In seguito alla ridiscesa alla base del monumento e i saluti istituzionali, ancora sulle note dell’Inno nazionale, Mattarella ha lasciato Piazza Venezia sull’auto presidenziale. Il capo dello Stato è atteso alle 12 a Genova per le altre celebrazioni legate alla festa della Liberazione.

Corteo antifascista a Trieste, momenti tensione con forze ordine

Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine oggi a Trieste al corteo partito questa mattina dal quartiere di San Giacomo per gli 80 anni della Liberazione, e aperto da un grande striscione con la scritta “l’antifascismo è nostro e non lo deleghiamo”. Dopo poche centinaia di metri dalla partenza, tra alcuni partecipanti del corteo degli antagonisti e le forze dell’ordine momenti di tensione e poi qualche breve scontro con scambio di colpi e qualche manganellata. Attimi di paura anche per i passanti e le attività della zona, poi subito passati dopo che polizia e carabinieri hanno ristabilito la calma.

Al corteo scandiscono slogan “siamo tutte antifasciste, siamo tutti antifascisti” e sono distribuiti volantini che inneggiano alla Resistenza e criticano il Governo Meloni. I partecipanti dovrebbero unirsi alla manifestazione organizzata dalla Cgil, davanti al monumento ai caduti di Servola, Sant’Anna e Coloncovez, per proseguire poi tutti insieme fino alle Risiera di San Sabba, dove si svolgerà la cerimonia principale della giornata.

Roma blindata per evitare scontri fra manifestanti

Piazza di Porta San Paolo, nel quartiere Ostiense a Roma, è divisa dai blindati delle forze di polizia per evitare il contatto tra manifestanti pro Palestina e quelli della brigata ebraica, come lo scorso anno. Gli slogan che campeggiano sugli striscioni, pro Palestina, sono “Israele assassino, Israele fascista, Stato terrorista” e “Palestina libera”. Centinaia di persone affollano la piazza.

Polemiche per le manifestazioni annullate in alcuni Comuni in concomitanza del lutto nazionale per la morte del Papa proclamato dal Governo. “Bella ciao” vietata a Romano di Lombardia, a Cinisello stop al comizio dell’Anpi. Agli Archivi di Stato conferenze rinviate. Il Parlamento invece ha ricordato il 25 aprile ieri e gli 80 anni dalla Liberazione. A Torino ieri scontri poliziaantagonisti. Lite pure sui fondi per le celebrazioni.

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