Torino, 23 Aprile 2025 – Lucy, la sonda spaziale della Nasa – chiamata così in onore del primo ominide – ha compiuto con successo il secondo sorvolo di un asteroide nella fascia principale catturando, dopo un lunghissimo viaggio orbitale, le prime immagini molto dettagliate (nonostante la distanza di 960 chilometri dall’oggetto) dell’asteroide 52246 Donaldjohanson (chiamato così in onore del paleontologo americano che scoprì il fossile di Lucy in Etiopia nel 1974) fornendo agli scienziati un punto di vista inedito.
Una particolare geologia
La tecnologia a bordo della Lucy Long – Range Reconnaissance Image (questo il nome completo) ha reso possibile la ricostruzione in 3d dell’asteroide Donaldjohanson, scoperto il 2 marzo 1981 dall’astronomo americano Schelte Bus presso l’osservatorio australiano di Siding Spring e situato nella fascia principale tra Marte e Giove, tenendo anche conto della sua lenta rotazione su sé stesso. Queste hanno rivelato che l’asteroide, dalle dimensioni di 8×3,5km, è un cosiddetto binario a contato, cioè deve la sua formazione allo scontro tra due corpi celesti più piccoli che poi si sono fusi in una massa unica. Ma la cosa che ha affascinato maggiormente gli scienziati è la sua forma peculiare: questo infatti presenta una sezione più sottile situata al centro, suggerendo una storia geologica piuttosto complessa e ancora da studiare.
Hal Levison, ricercatore principale della missione Lucy presso il Southwest Research Institute di Boulder, in Colorado (Usa), ha dichiarato in merito che «Donaldjohanson ha una geologia sorprendentemente complicata che apre la strada verso nuovi studi», in particolar modo per via delle sue dimensioni maggiori rispetto al campo visivo delle fotocamere della sonda Nasa, che continuerà a scaricare i dati raccolti che aiuteranno gli esperti non solo a meglio comprendere la forma, le dimensioni e le caratteristiche dell’asteroide Donaldjohanson, ma allo stesso tempo forniranno importanti elementi di studio sulla comprensione del sistema solare.
Non solo Donaldjohanson: la missione di Lucy infatti prevede, per questo scopo, di visitare circa 11 asteroidi nel corso di 12 anni.