Ucraina, tregua scaduta: diversi attacchi russi a Pasqua

Milano, 21 Aprile 2025 – Nemmeno 24 ore. Tanto è durato il cessate il fuoco tra Russia e Ucraina, tra accuse reciproche di aver violato lo stop annunciato dal presidente russo Vladimir Putin in occasione della Pasqua e che, come confermato dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, scadeva alla mezzanotte di ieri, evidenziando che non vi è alcun ordine di prolungarla.

 

Il numero totale delle violazioni da parte dell’esercito russo della propria promessa di cessate il fuoco ha raggiunto quota 2.935”, scrive Oleksandr Syrskyi, capo delle forze di difesa di Kiev su X accusando Mosca di non aver rispettato la proposta del cessate il fuoco di 30 giorni dopo Pasqua, (avanzata da Zelensky, ndr) astenendosi dai raid missilistici e dei droni sulle infrastrutture civili”.

“Per questo” – prosegue il generale – “la natura delle azioni ucraine resterà simmetrica: al cessate il fuoco risponderemo con il cessate il fuoco, agli attacchi russi risponderemo con la nostra difesa, le azioni sono sempre più forti delle parole”.

Zelensky: «Tregua mezzo per i media»

Mentre in tutta l’Ucraina hanno risuonato le sirene d’allarme e, come riportato dalle autorità locali il maggior numero di attacchi si è concentrato in direzione di Pokrovsk, e a Dnipropetrovsk un magazzino alimentare ha preso fuoco, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che aveva commentato la notizia della tregua come “un mezzo sfruttato da Putin per i media” ha denunciato l’aggressione e le ripetute violazioni scrivendo su Telegram che oltre a diversi attacchi a Kursk, “sono diverse le violazioni che stiamo registrando e siamo pronti a fornire informazioni pertinenti ai nostri partner”.

O Putin non ha il pieno controllo del suo esercito, oppure la situazione dimostra che in Russia non hanno l’obiettivo di un vero movimento per porre fine alla guerra e hanno solo bisogno di proficue relazioni pubbliche sui media. È un bene che non ci siano stati attacchi aerei” si legge nel lungo messaggio sui in cui ringrazia tutti coloro che si impegnano a veicolare le corrette notizie in merito a quanto sta accadendo in Ucraina.

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