Ucraina, ambasciatore russo all’Onu: «Europa smetta di armarla»

New York, 18 Aprile 2025 – «La Russia vorrebbe che l’Europa smettesse di armare l’Ucraina. Invece una parte di essa continua a mostrarsi bellicosa e continua a incoraggiarla a proseguire il conflitto anziché convincerla ad accettare le condizioni che porterebbero a risolvere la crisi. Non vuole la pace» Queste le parole di Vassily Nebenzia, ambasciatore russo alle Nazioni Unite intervenuto nel corso di un briefing del Consiglio di Sicurezza al Palazzo di Vetro, sostenendo che «finora non lo vediamo, né a livello della Commissione europea, né dell’Unione europea, né nei singoli Paesi».

 

Come riportato anche dai media ucraini inoltre l’ambasciatore russo ritiene che al momento «un cessate il fuoco sia irrealistico» poiché ostacolato dalla violazione da parte di Kiev della moratoria sugli attacchi alle infrastrutture energetiche. «Abbiamo tentato un cessate il fuoco limitato, che non è rispettato. Nelle circostanze attuali, parlarne è semplicemente irrealistico in questa fase» spiega.

Questione sollevata anche dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che ha dichiarato, durante una conferenza stampa, che l’Ucraina sta continuando a violare quotidianamente la moratoria sulle infrastrutture energetiche promossa dagli Usa (che hanno votato contro la risoluzione di condanna dell’aggressione russa ndr), «per un totale di 80 attacchi dall’entrata in vigore della pausa».

Ancora attacchi

Mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa la Cina di fornire armi a Mosca parlando di aver ricevuto informazioni dall’intelligence, dallo Studio Ovale, Donald Trump, che ieri sera ha incontrato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha affermato di non essere esattamente entusiasta della situazione e di non biasimare Zelensky anche se non è un suo grande fan «non direi che ha fatto un lavoro eccezionale» ha dichiarato mentre annunciava che la prossima settimana dovrebbe firmare l’accordo sulle terre rare.

Dall’Ucraina intanto le autorità locali denunciano nuove offensive russe con droni e missili su Kiev, Dnipro, Kharkiv e Sumy che hanno causato la morte di almeno due persone e oltre 54 feriti, minori compresi. Mosca a sua volta parla di 56 droni abbattuti tra Rostov e Krasnodar.

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