Gaza, Hamas “accetterà solo cessate fuoco permanente”

 

Roma, 18 Aprile 2025 – «Non accetteremo alcun accordo sul cessate il fuoco parziale a Gaza, ma solamente uno definitivo», queste le affermazioni di Hamas rese note tramite il suo capo negoziatore, Khalil al-Hayya, respingendo di fatto l’ultima proposta avanzata da Israele che prevedeva la liberazione degli ostaggi. Inoltre ha sostenuto che questi accordi temporanei «sono sfruttati da Benyamin Netanyahu come copertura per la sua agenda politica, non saremo complici di questa politica» spiega ponendo l’accendo sul fatto che Hamas vuole un accordo globale in cambio della fine della guerra.

Il gruppo palestinese ha poi sottolineato come la questione delle armi «non sarà mai e in alcun modo negoziabile, non negozieremo sulla possibilità di armarci» spiegano.

La situazione a Gaza

Intanto a Gaza proseguono i raid israeliani e, secondo quanto confermato dalla protezione civile, almeno 15 persone sono morte in seguito a due attacchi avvenuti nella notte: “Le nostre squadre hanno trovato i corpi di 15 persone e numerosi feriti nella casa della famiglia Baraka e nelle abitazioni vicine attaccate dalle forze di occupazione israeliane nell’area di Bani Suheila, a est di Khan Younis, a sud di Gaza”, scrive su Telegram il portavoce della protezione civile locale, Mahmoud Basal.

Contestualmente l’Onu denuncia che le forze israeliane impediscono l’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza, specificando di aver bloccato quattro missioni su sei. Questione giustificata da Israele che afferma che solo due delle sei erano pianificate e pertanto hanno ricevuto l’ok. «Questa rappresenta una chiara ammissione di crimine di guerra» attacca Hamas, sostenendo che gli occupanti «sfruttano come arma la fame della popolazione civile, negandogli i beni di prima necessità, come cibo, medicinali, acqua e carburante per la settima settimana consecutiva».

«Gaza è un campo di sterminio e i civili sono in un circolo vizioso di morte» aveva commentato nei giorni scorsi dal Palazzo di Vetro il segretario delle Nazioni Unite António Guterres lanciando un appello a Israele affinché rispetti il diritto umanitario internazionale e si proceda per il cessate il fuoco.

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