Tokyo, 9 Aprile 2025 – In un momento storico delicato in cui ai conflitti in corso si aggiunge la guerra commerciale di Trump, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, continua la sua missione internazionale in Giappone (che terminerà domani 10 aprile), per intensificare i rapporti di partenariato strategico tra Sol Levante e gli Alleati.
«In un Mondo sempre più pericoloso è necessaria una relazione più intensa fra la Nato e il Giappone. L’invasione della Russia in Ucraina mostra che non possiamo dare per certa la nostra sicurezza, che è indivisibile, poiché quel che accade nell’Indo-Pacifico impatta la Regione transatlantica e viceversa» ha dichiarato Rutte nel corso di una conferenza stampa con il ministro della Difesa giapponese, Gen Nakatani, sottolineando che non solo la Russia desta preoccupazioni, ma anche la Corea del Nord e la Cina che sta intensificando le esercitazioni militari intorno all’Isola di Taiwan. «La nostra sicurezza, a mio avviso, è inseparabile» sottolinea.
L’incarico
Nel corso della sua missione in Giappone, Rutte, ha anche incontrato il primo ministro Shigeru Ishiba con cui ha discusso del grande sostegno fornito all’Ucraina e sul tema delle spese per la difesa che il Paese intende aumentare nei prossimi anni. In materia di difesa poi ha visitato sia la base navale di Yokosuka che la Mitsubishi Elecronic. Il segretario generale, inoltre, con la sua missione nipponica intende sottolineare l’importanza del Global Combat Air Programme (GCAP) che prevede la realizzazione del caccia militare di sesta generazione che dovrebbe essere sviluppato entro il 2035, mandando in pensione l’Eurofighter, e vede coinvolti attori come il Regno Unito, grazie alla BAE System; l’Italia, grazie a Leonardo e altre aziende del settore come MBDA Italia, Avio Aero, e la filiera connessa. Per il Giappone la Mitsubishi Heavy Industries.
I legami
L’Italia continua a rafforzare i propri legami con il Giappone, come dimostra la sua imminente partecipazione all’esercitazione Rising Sun 2024 nel Paese del Sol Levante. Sebbene il Mediterraneo allargato resti il fulcro della strategia geopolitica italiana, l’adesione al programma Gcap e la collaborazione nelle esercitazioni militari giapponesi ampliano l’orizzonte strategico della nazione verso l’Indo-Pacifico. Questa sinergia militare interregionale si inserisce nel crescente interesse della Nato per un coinvolgimento più strutturato in quell’area, contribuendo ad avvicinare Tokyo all’Europa sul piano della difesa. A ciò si aggiunge il recente riconoscimento del Giappone come osservatore nel progetto Eurodrone, un ulteriore passo verso una cooperazione più stretta con i Paesi europei.