Naypyidaw, 29 Marzo 2025 – Il numero delle vittime in Myanmar potrebbe superare le 10mila persone. Attualmente, il bilancio confermato conta almeno 1300 morti e 2000 feriti, ma il numero dei dispersi rimane imprecisato, alimentando il timore di una tragedia ancora più grande.
«Si tratta di un terremoto di una potenza 316 volte superiore rispetto a quella del sisma di Amatrice e di 8 volte la magnitudo maggiore mai registrata in Italia (a Messina nel 1908, ndr), storicamente assomiglia a quello dell’aprile 2015 in Nepal di scala 7,8». Salvatore Stramondo, direttore dell’Osservatorio nazionale terremoti dell’Ingv, spiega con i numeri qual è stata la violenza del terremoto che ha colpito il Myanmar: «È in atto uno scontro tra le placche tettoniche euroasiatica e indiana di grande importanza. Dai dati disponibili il terremoto ha rotto una lunghezza di faglia per circa 200 chilometri in direzione nord-sud».
Secondo il professore «il suolo in diverse zone del Myanmar potrebbe liquefarsi, con fuoriuscita di fluidi e gli edifici si inclinano perché le fondamenta non trovano più materia di sostegno. Per alcuni effetti questo terremoto assomiglia a quello del 2012 in Emilia, dove c’erano depositi alluvionali non consolidati. Dopo scosse così il terreno perde coesione e inizia a comportarsi come un fluido, in maniera simile alle sabbie mobili. Si tratta di un fenomeno distruttivo, che mette a rischio molte vite».
Richista di aiuto
La Città più colpita è Mandalay, la seconda più grande del Paese, dove si registrano almeno 694 morti e 1.670 feriti. Tuttavia, i danni alle infrastrutture e alle reti di comunicazione rendono difficile una valutazione precisa della situazione. Gli esperti geologi americani sottolineano che un terremoto di questa intensità non si verificava in Birmania da oltre un secolo.
La giunta militare del Myanmar ha lanciato un appello urgente alla comunità internazionale perché intervenga con aiuti umanitari. Il premier e capo della giunta, Min Aung Hlaing, ha invitato «qualunque Paese, qualunque organizzazione» ad accorrere, assicurando di aver «aperto tutte le vie agli aiuti stranieri».
E ha ricevuto l’immediata disponibilità dell’India, dell’Unione europea e degli Stati Uniti, mentre l’Oms ha annunciato di aver attivato il suo sistema di gestione delle emergenze.
«In alcune zone sono crollati dei palazzi», ha affermato Min Aung Hlaing in visita a un ospedale della Capitale Naypyidaw dove i morti accertati sono al momento 96. Qui i feriti sono arrivati «in massa», ma l’ingresso del pronto soccorso è crollato e l’intero edificio ha subito pesanti danni, costringendo il personale sanitario a prendere in carico centinaia di persone all’esterno. «Non ho mai visto nulla del genere, tentiamo di gestire la situazione», ha affermato un medico all’Afp.
Secondo quanto ha rilevato l’istituto geosismico statunitense, Usgs, in Birmania nelle ultime 24 ore si sono susseguite almeno dieci–undici scosse minori di terremoto, con magnitudo fra 4.1 e 4.5.