208° della fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria

 

 

Roma, 25 Marzo 2025 – Nella suggestiva cornice di Piazza del Popolo a Roma si è celebrato oggi il 208° anniversario della fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria. L’evento ha visto la presenza del vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, del ministro della Giustizia Carlo Nordio e del capo del Dipartimento f.f. Pres. Lina Di Domenico, oltre a numerose Autorità civili e militari.

Il momento più suggestivo dell’evento è stato la consegna della Bandiera di Istituto al Nucleo investigativo centrale (Nic), un riconoscimento di straordinario valore simbolico e operativo. Questo gesto ha sancito ufficialmente l’importanza del Nic come Reparto specializzato della Polizia Penitenziaria, impegnato nelle più delicate attività investigative, tra le quali spiccano le azioni di contrasto alla criminalità organizzata e al terrorismo interno e internazionale, nonché di analisi dei principali fenomeni criminali, tra cui la radicalizzazione violenta in ambito penitenziario.

L’intervento del guardasigilli

Nel suo discorso, il ministro Nordio ha sottolineato il ruolo fondamentale della Polizia Penitenziaria nel garantire la sicurezza all’interno delle carceri e ha lodato il lavoro del Nic, definendolo «una punta di diamante nella lotta contro le organizzazioni criminali». Anche il capo del Dap f.f., Lina di Domenico, ha evidenziato il crescente impegno e la professionalità del Nucleo investigativo centrale e delle sue 11 articolazioni regionali, ricordando i recenti successi ottenuti nelle operazioni di contrasto alle attività illecite negli Istituti penitenziari. Al termine della cerimonia, il pubblico ha potuto scoprire più da vicino le attività e i mezzi della Polizia Penitenziaria visitando il villaggio espositivo. Un evento carico di emozione e riconoscenza per un Corpo che, da oltre due secoli, rappresenta un pilastro fondamentale per la sicurezza del Paese.

Le parole del comandante Ezio Giacalone del Nic – Nucleo investigativo centrale

«Il conferimento della bandiera da parte del presidente della Repubblica al Nucleo investigativo centrale è una tappa importante che riconosce il rispetto della legge e soprattutto l’efficienza e l’efficacia che ha il nucleo investigativo centrale nel prevenire e contrastare le attività criminali in ambito penitenziario nell’esecuzione penale, così come tutta la parte di monitoraggio della radicalizzazione violenta di matrice confessionale ed eversiva, quindi è un servizio che rendiamo al corpo di Polizia penitenziaria e alla Nazione».

Prosegue poi in esclusiva a Eurocomunicazione il dirigente della Polizia Penitenziaria: la dedica del capo dello Stato «come tutte le cose importanti è un punto d’arrivo e un punto di partenza. Noi oltre all’attività investigativa abbiamo l’onore di ospitare migliaia di ragazzi ogni anno perché il nostro personale, qui alla scuola Giovanni Falcone della Polizia Penitenziaria, con la scuola degli allievi agenti, dove c’è la teca della macchina della scorta del magistrato Falcone, svolge incontri per la legalità coi ragazzi. Perché contrastare il crimine attraverso le indagini non è efficace, non serve solo questo, serve a creare e instillare i principi della legalità nelle nuove generazioni».

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