Prezzi delle case in rialzo: l’allarme della Bce

Francoforte,18 Marzo 2025 – I prezzi già alti delle case nella zona Euro potrebbero subire alcuni rialzi nonostante le difficoltà economiche. A dirlo il report della Banca centrale europea (Bce) nel consueto bollettino economico incentrato sulle dinamiche dei prezzi delle abitazioni con cui evidenzia  che hanno subito un “aggiustamento limitato” durante l’ultimo ciclo economico, mantenendosi su livelli elevati. Questo fenomeno, secondo la Bce, potrebbe continuare e rappresenta comunque un segnale non proprio sano per l’encomia in generale.

 

La ricerca

Stando allo studio della Bce infatti si evidenzia come già lo scorso anno i prezzi delle abitazioni nell’Eurozona hanno superato notevolmente il picco raggiunto nel 2022, nonostante l’aggiustamento di breve durata, in particolar modo confrontato con le precedenti crisi economiche come quella finanziaria avvenuta nel 2007. Tra le cause che contribuiscono a questa problematica: la domanda sostenuta, in particolar modo nelle grandi Città nonostante l’inflazione e l’aumento dei tassi di interesse; la limitazione delle offerte data dalle poche nuove costruzioni e gli aumenti dei costi dei materiali; l’inflazione che incide sul costo della vita e può spingere le persone a investire nel mattone come forma di protezione del capitale.

Tutti fattori che per la Banca centrale europea potrebbero contribuire all’aumento dei prezzi e costare caro a tutto il settore immobiliare anche, a lungo termine.

In Italia

Anche nel Belpaese la situazione del mercato immobiliare non è diversa, anche se, secondo quanto riportato dall’Osservatorio Nomisma per il 2025, la crescita prevista dovrebbe confermare un leggero aumento dei prezzi ma a incidere sulle tasche degli italiani sarebbe il potere d’acquisto, e l’inflazione. La situazione migliora, anche se di poco, per gli affitti brevi che, secondo le stime, stanno subendo un calo significativo, il primo dalla pandemia. A Milano ad esempio, secondo i dati diffusi dal Sole24Ore, si registra un calo del -8%; a Roma del -9% con il massimo raggiunto da Firenze che tocca il –20%.

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