Gorizia, 5 Marzo 2025 – Il mondo del giornalismo sportivo e non solo oggi è in lutto. A pochi giorni dal suo 87esimo compleanno, ci lascia Bruno Pizzul, ex calciatore e voce storica con cui abbiamo vissuto 5 Mondiali tra cui il celebre Italia ’90, la finale di Usa ’94 e quattro Campionati europei, tra cui quello del 2000 che vede l’Italia perdere con la Francia. A darne l’annuncio i familiari che non sono scesi nei particolari sulle cause del decesso; al momento sappiamo solo che era ricoverato presso l’ospedale di Gorizia. Da tempo infatti era tornato a vivere in Friuli.
Tanti i messaggi di cordoglio da tifosi, colleghi, sportivi e politici. «Perdo un caro amico» dice Dino Zoff intervistato da AdnKronos, «avevamo tante cose in comune, siamo tutti e due friulani e con la passione per il calcio, spesso l’estate ci incontravamo a pranzo o a cena e si parlava di tutto in particolare del nostro sport. Mi mancherà. É stato un grande professionista, un intenditore di calcio ma soprattutto un uomo con la schiena dritta, una persona a modo, mai sopra le righe»
La carriera
Nato a Udine l’8 marzo del 1938, Pizzul si avvicina al calcio da giovanissimo giocando per alcune squadre come il Catania, l’Udinese, il Sassari Torres, ma successivamente deve abbandonare gli scarpini a causa di un grave infortunio al ginocchio che lo costringerà al ritiro. La passione per il pallone non lo abbandonerà mai comunque, dopo la laurea in giurisprudenza e alcuni anni come insegnante di scuole medie entra in Rai iniziando la sua carriera come telecronista nel 1970. Famosissimo e inconfondibile per il suo timbro vocale diventa, a partire dal 1986, la voce ufficiale della telecronaca delle partite della Nazionale fino al 2002. Il rammarico per non aver mai potuto raccontare una vittoria della Nazionale ai mondiali lo accompagnerà fino alla fine.
Non solo il calcio era una sua passione, conduttore prima di Domenica Sprint e poi della Domenica Sportiva, ha prestato la voce anche per altri eventi sportivi come il pugilato, il tennis, il ciclismo, barca a vela, senza mai abbandonare il suo primo amore. Si è anche prestato al cinema, dove ha interpretato sé stesso.