Roma, 3 Marzo 2025 – Dopo un lungo viaggio durato sei settimane (era partita il 15 gennaio dalla Florida), la sonda Blue Ghost della compagnia americana Firefly Aerospace ha completato la sua manovra finale di inserimento nell’orbita della Luna atterrando nella mattinata di ieri sul bordo di un cratere nella parte nord-orientale del lato visibile del nostro satellite. A darne conferma la base di controllo della missione situata in Texas: «Siamo sulla Luna» hanno affermato, sottolineando anche che «il lander è stabile».
La missione
Sviluppato dalla compagnia privata statunitense Firefly Aerospace specializzata in veicoli di lancio e soluzioni spaziali, il Blue Ghost, che si inquadra nel programma Artemis della Nasa sull’esplorazione spaziale e che deve il suo nome da una specie di lucciole molto rare in America proprio a rappresentare il mistero e la voglia di scoprire ed esplorare, è un lander largo 3,5 metri per 2 di altezza, la cui realizzazione è finanziata dal programma Commercial Lunar Payload Services (CLPS) della Nasa, che mira a sfruttare la capacità e l’innovazione del settore privato per la ricerca scientifica sulla Luna.
Dotato di numerosi strumenti all’avanguardia (circa dieci), ha lo scopo di indagare la composizione del sedimento superficiale della Luna per aiutare gli scienziati a comprenderne l’evoluzione geologica; per studiare l’interazione tra il vento solare e la superficie lunare per avere dati sul clima e sulle future implicazioni per le prossime missioni spaziali e di condurre esperimenti basati sullo sfruttamento di costellazioni di satelliti terrestri come Galileo per la navigazione. Per gestire tale esperimento monta a bordo del LuGre (Lunar GNSS Receiver Experiment), il ricevitore tutto italiano sviluppato dalla Qascom per l’Agenzia spaziale italiana (Asi) in collaborazione con la Nasa e il supporto del Politecnico di Torino.
«È un elemento importante che sta aprendo la strada ai futuri strumenti di navigazione per l’esplorazione permanente della Luna», spiega Teodoro Valente, presidente dell’Agenzia spaziale italiana. La missione dovrebbe durare circa due settimane prima che il Blue Ghost si spenga in concomitanza con la fine del giorno lunare.