Ramadan, a Gaza lunghe tavolate tra le macerie

 

Gaza, 2 Marzo 2025 – È iniziato per milioni di musulmani nel Mondo il mese di Ramadan, il nono del calendario lunare islamico. La maggior parte digiuna dalle prime luci dell’alba (fajr) fino al tramonto completo del sole (maghrib). L’interruzione del digiuno (iftar) viene preceduta da una breve preghiera. Nella Striscia di Gaza l’inizio del Ramadan coincide con la fine della prima fase della fragile tregua dopo mesi di conflitto tra Israele e Hamas, scoppiato con l’attacco del 7 ottobre 2023 in Israele. In Libano inizia dopo mesi di ostilità tra Israele e Hezbollah. Per la Siria è il primo Ramadan del dopo-Assad.

La guerra continua

“Israele non permetterà una cessazione delle ostilità senza il rilascio dei nostri ostaggi. Se Hamas continuerà nel suo rifiuto, ci saranno ulteriori conseguenze”, lo afferma una nota dell’ufficio del premier israeliano Netanyahu. “Con la fine della fase A dell’accordo sulla liberazione degli ostaggi, e in seguito al rifiuto di Hamas di accettare il piano Witkoff per continuare i colloqui – che Tel Aviv ha accettato – il premier Netanyahu ha deciso che, a partire da questa mattina, cesserà l’ingresso di merci e forniture nella Striscia di Gaza“, aggiunge il comunicato.

Per Hamas è uncrimine di guerrae unaviolazione dell’accordo” la decisione israeliana di impedire l’ingresso di qualsiasi commercio o fornitura nella Striscia. “La decisione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di sospendere gli aiuti umanitari è un meschino ricatto, un crimine di guerra e una flagrante violazione dell’accordo”, ha scritto il movimento islamista palestinese.

Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha definito «una menzogna» i ripetuti avvertimenti di Hamas sul rischio di carestia a Gaza, dopo che il Governo ha sospeso le consegne di aiuti a causa del rifiuto dell’organizzazione fondamentalista di estendere la fase 1 dell’accordo. «Per quanto riguarda l’allarme fame, è stata una menzogna durante tutta la guerra. Una bugia», ha affermato in una conferenza stampa a Gerusalemme, in risposta a una domanda su cosa sarebbe successo se la gente avesse iniziato a morire di fame.

Fuoco a Khan Yunis

La Protezione Civile della Striscia di Gaza, gestita da Hamas, ha riferito di colpi di artiglieria e attacchi di carri armati nella zona di Khan Yunis, nel sud del territorio. “contro aree ai margini della Città di Abassan al-Kabira, a est di Khan Yunis”, si legge in un breve comunicato stampa. Interrogato dall’Afp l’esercito israeliano ha affermato che sta verificando queste informazioni.

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